Notizie - 07 giugno 2021, 00:15

Richiedenti asilo, confronto Italia e resto della Ue

Richiedenti asilo, confronto Italia e resto della Ue

Nel 2020, gli Stati membri della Ue hanno concesso lo status di protezione a 281.000 richiedenti asilo. L'anno prima erano stati 295.600, il 5% in più. Lo ha censito Eurostat, precisando che tra i richiedenti asilo a cui è stato concesso lo status di protezione nel 2020 nella Ue 127.700 hanno ottenuto lo status di rifugiato (45% di tutte le decisioni positive), 80.700 hanno ricevuto protezione umanitaria (29%) e 72.600 protezione sussidiaria (26%).

Il numero più alto di persone che hanno ricevuto lo status di protezione è stato registrato in Germania (98.000, pari al 35% del totale Ue), davanti a Spagna (51.200 o 18%), Grecia (35.800 o 13%), Francia (29.400 o 10%) e Italia (21.300 o 8%). Questi cinque Stati membri rappresentavano, insieme, oltre l'80% di tutte le sovvenzioni di protezione rilasciate l'anno scorso nella Ue.

Il gruppo più numeroso di beneficiari dello status di protezione nella Ue è risultato quello dei siriani (74.700, pari all 27% del totale), che conferma la tendenza osservata dal 2012. Tra i siriani che hanno ottenuto lo status di protezione, il 60% ha ricevuto lo status di protezione in Germania.

I venezuelani (47.100 o 17% del totale) sono risultati al secondo posto e, in particolare il 96% di loro ha ottenuto lo status di protezione in Spagna. Gli afgani (42.200 o 15%) hanno costituito la terza cittadinanza principale a cui era stato concesso lo status di protezione. E il 35% degli afgani che hanno ricevuto lo status di protezione sono stati registrati in Germania.

Eurostat ha rilevato che 521.000 decisioni di primo grado sulle domande di asilo sono state prese negli Stati membri Ue e altre 232.800 a seguito di ricorso o riesame. Le decisioni prese in primo grado hanno dato luogo a 211.800 concessioni dello status di protezione, mentre altre 69.200 persone hanno ricevuto lo status di protezione in seguito a ricorso o riesame.

Il tasso di riconoscimento, ovvero la quota di tutte le decisioni positive sul numero totale di decisioni, nel 2020 è stata del 41% per le decisioni di primo grado mentre è stata del 30% per le decisioni finali in appello o in revisione. Queste quote includono sia lo status di protezione internazionale (cioè lo status di rifugiato e protezione sussidiaria) che lo status di protezione nazionale (protezione umanitaria basata sulla legislazione nazionale).

Ancora Eurostat ha censito che, nel 2019, sono state circa 706.400 le persone che hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato membro della Ue in cui vivevano, mentre sono state 672.300 nel 2018 e 700.600 nel 2017. La maggior parte di coloro che hanno ottenuto la cittadinanza di uno Stato europeo nel 2019 erano di un Paese extra Ue o apolide, mentre gli ex cittadini di un altro Stato membro Ue hanno rappresentato il 13% del totale delle cittadinanze acquisite.

Nel 2019, il gruppo più numeroso tra i nuovi cittadini Ue è risultato quello dei marocchini (66.800 persone, di cui l'84% ha acquisito la cittadinanza spagnola, italiana o francese), davanti agli albanesi (41.700, il 62% dei ha acquisito la cittadinanza italiana), i britannici (29.800, 75% di cittadinanza acquisita in Germania, Svezia o Francia), siriani (29.100, 69% di cittadinanza acquisita di Svezia), turchi (28.600, il 57% di cittadinanza tedesca), rumeni (26.600, il 60% di cittadinanza acquisita in Italia o Germania), brasiliani (23.500, il 73% ha acquisito la cittadinanza italiana o portoghese), ucraini (18.100, il 59% ha acquisito la cittadinanza tedesca, polacca o italiana), algerini (18.000, l'82% ha acquisito la cittadinanza francese) e russi (16.400, il 31% ha acquisito la cittadinanza tedesca).

La maggior parte delle nuove cittadinanze sono state concesse dalla Germania (132.000, pari al 19% del totale Ue), Italia (127.000 o 18%), Francia (109.800 o 16%), Spagna (99.000 o 14%) e Svezia (64.200 o 9%). Tutte queste costituiscono il 75% delle nuove cittadinanze concesse nella Ue nel 2019.

Dopo aver ricordato che il tasso di naturalizzazione è il rapporto tra il numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza di un Paese durante un anno rispetto allo stock di stranieri residenti nello stesso Paese all'inizio dell'anno, Eurostat ha evidenziato che nel 2019 i tassi di naturalizzazione più elevati sono stati registrati in Svezia (7 cittadinanze concesse per 100 stranieri residenti), Romania (4,7) e Portogallo (4,4), seguiti da Finlandia (3,8), Paesi Bassi (3,2) e Belgio (2,9). All'estremità opposta della scala, tassi di naturalizzazione inferiori a un'acquisizione della cittadinanza ogni 100 stranieri residenti sono stati registrati in Lituania (0,2), Danimarca (0,3), Estonia (0,4), Cechia (0,5), Lettonia (0,6), Austria (0,7), Bulgaria e Slovacchia (0,8) nonché Malta e Irlanda (0,9).

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