Fuoricampo | 04 giugno 2021

Salute, il dovere della prevenzione

Roberto Rey

Roberto Rey

di Roberto Rey*

Vivere in salute deve essere il nostro obiettivo più importante. Alla nascita, chi è sano possiede un patrimonio di inestimabile valore che dovrà gestire durante la vita in modo da mantenerlo intatto il più a lungo possibile. Riteniamo quindi utile ricordare che possiamo e dobbiamo conservare la salute attivando la prevenzione delle malattie; solo proteggendo i vari organi e apparati del nostro organismo potremo conservare intatta la loro funzionalità, rallentare così i processi di invecchiamento e garantirci un’età biologica inferiore a quella anagrafica. Una buona manutenzione del corpo ne riduce l’usura e quindi permette di aggiungere anni alla vita, continuando a mantenere uno stato di benessere generale.

Oggi in realtà dilagano le malattie cronico degenerative di cui quelle cardiovascolari e quelle cerebro vascolari sono le più importanti e sono al primo posto seguite da quelle oncologiche. L’attenzione è rivolta soprattutto alle cure necessarie dopo l’insorgenza delle malattie: purtroppo tali interventi terapeutici spesso non annullano la malattia ma ne frenano solamente l’evoluzione peggiorativa.

La salute è il nostro più importante patrimonio e lo si difende adottando stili di vita corretti e salutari. Ogni giorno dobbiamo preoccuparci di mangiare in modo sano, di fare un’ora di attività fisica, di dormire 7-8 ore, di non fumare e di non consumare sostanze alcoliche, se non due bicchieri di vino rosso al giorno. Da queste premesse emerge che la prevenzione è un intervento indispensabile per difendere e mantenere la salute.

L’Associazione “Più Vita in Salute” ha come obiettivo la promozione della salute e ritiene che sia fondamentale evitare le malattie oggi più frequenti, adottando stili di vita corretti e salutari e mantenendoli il più a lungo possibile. I principali benefici ottenibili sono: 1. buona efficienza psicofisica e conseguente minor invecchiamento (mantenere l’età biologica e funzionale minore di quella anagrafica), 2. migliore mobilità generale, 3. migliore deambulazione, 4. migliore respirazione, 5. migliore capacità di concentrazione e migliori funzioni cerebrali, 6. minore consumo di farmaci e di conseguenza minori effetti collaterali.

Da tutto ciò emerge che è importante rilanciare la “prevenzione” per vivere in salute, quindi dobbiamo svilupparla, diffonderla, rivalorizzarla. La prevenzione è una grande opportunità ma non c’è ancora la totale consapevolezza del suo valore. É necessario evidenziarne l’efficacia e ridarle il ruolo che le spetta. La prevenzione richiede pochi sacrifici e in cambio offre molti benefici. Se ci ammaliamo di una malattia prevenibile dobbiamo sentirci in colpa perché vuol dire che siamo stati indifferenti e inattivi pur potendola evitare adottando stili di vita corretti e salutari.

La prevenzione è una vera opportunità. Adottare la prevenzione è la strategia più importante ed efficace per vivere a lungo in salute. Non è mai troppo presto per metterla in pratica anzi spesso è troppo tardi. Negli ultimi anni è stata spesso sottovalutata ed è diminuita la consapevolezza del suo reale valore in termini di importanza ed efficacia. Solo nel momento della malattia ci rendiamo conto del valore della salute e quindi di quanto è importante difenderla.

Sulla perdita della salute spesso il destino incide poco e invece pesa l’assenza di interventi finalizzati ad evitarla. Sono le sane abitudini a difenderci dalle malattie e quindi valgono le scelte fatte precedentemente e i comportamenti adottati nel tempo. Sono da bandire le scelte che non tengono in considerazione il rischio di ammalarsi e sfidano il destino. Dobbiamo riconoscere i nostri limiti e agire di conseguenza; se sappiamo come possiamo proteggere la salute non indugiamo ad assumere comportamenti seri e responsabili in grado di garantire una lunga vita in salute. Vita e salute rappresentano un binomio vincente da non dobbiamo separare. Chi non è determinato ad adottare le regole della prevenzione è un salutista puramente teorico destinato a non ottenere risultati concreti ed efficaci.

La prevenzione non è teoria e se non viene messa in pratica si rischia di vivere 1/3 della vita in malattia. Se tutti adottassero la prevenzione il numero dei malati si ridurrebbe del 50%. Centenari in buona salute si diventa, non si nasce altrimenti la prevenzione non avrebbe alcun valore se tutto dipendesse dal destino.

* Medico, presidente dell'Associazione “Più vita in salute”

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