Fuoricampo | 03 giugno 2021

Imperia: la storia dell'olio al museo Carlo Carli

La sede del museo dell'Olivo a Imperia

La sede del museo dell'Olivo a Imperia

Dopo mesi di stop forzato, sabato 5 giugno riapre il Museo dell’Olivo Carlo Carli, garantendo visite in piena sicurezza per un viaggio esperienziale di 8.000 anni di storia, attraverso le 18 sale che permettono di esplorare oltre 650 reperti tra lucerne, lumi a olio, vasi, ampolle e oliere, di ogni dimensione e provenienza, tra i quali alcuni di valore inestimabile, nonché una biblioteca tra le più complete sul tema. Con il biglietto di ingresso al Museo (5 euro a persona) è possibile accedere ai tre percorsi tematici (L’umano e il divino, La ricchezza e La quotidianità) che accompagnano gli ospiti in un emozionante percorso alla scoperta delle antiche origini, del più recente passato e del presente della magica pianta dell’olivo e del suo favoloso frutto.

Con una media di 25.000 visitatori all’anno, il Museo è la prima attrazione culturale di Imperia. Sono oltre 720.000 le presenze registrate dalla sua apertura (avvenuta nel 1992) a oggi, circa la metà delle quali rappresentata da stranieri. Questi gli orari che rispetta il Museo: dal lunedì al sabato, 10-13, 15-18. Il Museo dell’Olivo Carlo Carli è stato voluto e creato dalla famiglia Carli nel 1992 ed è a tutt’oggi gestito dalla Fratelli Carli, una delle più antiche aziende olearie italiane, che da oltre 100 anni produce e distribuisce olio e prodotti gastronomici mediterranei direttamente nelle case dei propri clienti.

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