Sfumature | 29 maggio 2021

Carige come "la bella di Ventimiglia"

I "casi" Carige, Corriere Gedi, amministrazioni pubbliche piemontesi, presidenze di Palenzona

Carige come "la bella di Ventimiglia"

Nei giorni scorsi è uscita la notizia che a studiare l'acquisizione di Banca Carige sarebbero anche dei fondi di private equity, fra i quali Apollo, oltre che diverse banche attive in Italia. Non si sa, però, se “tanto” interesse nei confronti dell'istituto genovese sia reale o, piuttosto, un auspicio di chi mira alla vendita. E viene in mente un detto del Ponente ligure, riferito a quelle giovani ambite da molti ma che restano zitelle: “E' come la bella di Ventimiglia, tutti la vogliono ma nessuno la piglia”.

***

LA PERDITA DELLA GEDI E LA RIVALITA' CAIRO-ELKANN

 

Non sembra un caso che sia stato il Corriere della Sera, che fa capo a Urbano Cairo, a pubblicare la notizia che la Gedi, editrice de La Stampa, La Repubblica, il Secolo XIX e diverse altre testate, società controllata dalla Exor del presidente John Elkann, nel 2020 ha perso 166 milioni di euro e i suoi ricavi sono scesi a 533 milioni dai 604 del 2019. Rifacendosi all'analisi di Affaritaliani, il Corrierone ha aggiunto che la nuova perdita si aggiunge ai 260 milioni persi tra il 2017 e il 2019. L'uscita del Corriere avvalora le voci che Urbano Cairo e John Elkann non sia amino e non solo perché sono rivali sui campi di calcio, essendo uno patron del Toro e l'altro della Juve,  

***

GLI INVESTIMENTI DEGLI ENTI PUBBLICI 

Dopo che la Città metropolitana di Torino (ex Provincia), presieduta da Chiara Appendino, ha comprato una quota di Iren, importante multiutility del Nord Ovest, che ha come principali azionisti il Comune di Genova e quello del capoluogo piemontese di cui è sindaco la stessa Appendino, ecco che la Regione Piemonte decide di acquistare il 10% di Soris, società di riscossione controllata dal Comune di Torino. Due interventi che lasciano perplessi, a prescindere. Visti i precedenti, è il caso che gli enti pubblici operino da investitori privati?

***

POLTRONE SOTTRATTE A PALENZONA 

Fabrizio Palenzona si è dimesso da presidente dell'Aiscat, l'associazione dei concessionari autostradali che ha guidato per 18 anni. Se ne è andato sbattendo la porta, dopo uno scontro con Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria, che gli ha chiesto, forse non molto gentilmente, di lasciare libera la poltrona. E c'è chi ha scritto che Palenzona è stato sostituito anche al vertice di Assaeroporti, che rappresenta i gestori degli scali italiani. Al suo posto Carlo Borgomeo. Però, finora il sito di Assaeroporti riporta che presidente è Fabrizio Palenzona. Comunque vada, l'alessandrino Palenzona resta un big, un potere forte.

Ti potrebbero interessare anche: