Manager | 29 maggio 2021

Il comando di Iren affidato a Gianni Armani

Gianni Vittorio Armani, neo ad e dg Iren

Gianni Vittorio Armani, neo ad e dg Iren

Iren ha ricevuto dal coordinatore del Patto parasociale in vigore fra i soci pubblici, formale comunicazione che il “Comitato del Sindacato” – composto da Marco Bucci, sindaco di Genova, Chiara Appendino, sindaco di Torino e Luca Vecchi, sindaco di Reggio Emilia – ha unanimemente designato Gianni Vittorio Armani quale nuovo amministratore delegato e direttore generale. Il Consiglio di amministrazione ha approvato le condizioni economico-contrattuali di Armani: retribuzione annua lorda fissa pari a 400.000 euro, retribuzione variabile annua lorda pari al 35 % della retribuzione annua lorda, in relazione al conseguimento degli obiettivi definiti annualmente dal Cda. Viene inoltra prevista la corresponsione di una retribuzione incentivante aggiuntiva, per il solo anno 2021, pari al 35% della retribuzione annua lorda, in relazione al raggiungimento degli obiettivi previsti dal vigente piano di incentivazione a lungo termine 2019-2021. Questo pacchetto retributivo è da intendersi integrato con il compenso annuo lordo in relazione alla funzione di amministratore delegato pari a 57.000 euro. Gianni Vittorio Armani, nato a Varese nel 1966, lascia l'incarico di direttore Strategy, Development and Regolatory di A2A. Dal 2015 al 2018 è stato presidente e amministratore delegato di Anas. Ricoprendo questo ruolo, ha avviato la profonda riorganizzazione della struttura societaria e ha disegnato un nuovo assetto di governance, traghettando l’azienda verso l’ingresso nel Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane. Nello stesso periodo è stato consigliere di amministrazione della sgr F2i. In precedenza, tra il 2005 e il 2015, Armani ha lavorato per Terna, ricoprendo diversi ruoli da direttore pianificazione e sviluppo rete, direttore operations Italia e amministratore delegato di Terna Rete Italia. Prima del 2005 ha lavorato anche per Grtn (gestore della Rete Elettrica Nazionale), McKinsey & Company e Telecom Italia.

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