Manager | 28 maggio 2021

Ecco i nuovi direttori della Sanità piemontese

Luigi Icardi, assessore alla Sanità Regione Piemonte

Luigi Icardi, assessore alla Sanità Regione Piemonte

Su proposta dell’assessore regionale alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, la Giunta regionale ha nominato i nuovi direttori generali della Sanità piemontese. Al di là delle posizioni confermate, oppure già recentemente rinnovate, si tratta di dieci nuovi direttori, tra cui due donne.

In particolare, all’Asl To4 andrà Stefano Scarpetta, 49 anni (attuale direttore amministrativo Asst Monza), all’Asl To5 Angelo Pescarmona, 64 anni (commissario Ausl Valle d’Aosta), all’Azienda ospedaliera San Luigi di Orbassano Francesco Arena, 64 anni (direttore amministrativo dell’Azienda ospedaliera di Alessandria), all’Asl Cn1 Giuseppe Guerra, 60 anni (direttore sanitario dell’ospedale di Savigliano), all’Azienda ospedaliera di Cuneo Santa Croce Carle Elide Azzan, 59 anni (direttore sanitario Asl Novara), all’Asl di Alessandria Luigi Vercellino, 51 anni (direttore generale Asl To4), all’Azienda ospedaliera di Alessandria Valter Alpe, 58 anni (direttore amministrativo Città della Salute di Torino), all’Asl di Novara Angelo Penna, 59 anni (direttore generale Asl Vercelli), all’Asl di Vercelli Eva Colombo, 53 anni (direttore amministrativo Asl Città di Torino) e all’Asl di Biella Mario Sanò, 51 anni (direttore Farmacia ospedaliera Asl Cn2).

Confermati, invece, i direttori generali Carlo Picco all’Asl Città di Torino, Giovanni La Valle alla Città della Salute di Torino, Franca Dall’Occo all’Asl To3, Maurizio Dall’Acqua all’Azienda ospedaliera Mauriziano di Torino, Massimo Veglio all’Asl Cn2, Flavio Boraso all’Asl di Asti, Gianfranco Zulian all’Azienda ospedaliera di Novara e Chiara Serpieri all’Asl Vco.

I nuovi incarichi avranno una durata di tre anni. “La Sanità piemontese potrà contare su una nuova squadra di direttori di grande professionalità ed esperienza – commenta l’assessore Icardi - si tratta di scelte che tengono conto di competenze specifiche il più possibile aderenti alle varie necessità territoriali e complessive. Guardiamo con fiducia al futuro, le sfide che ci attendono stimolano la crescita del nostro Sistema sanitario regionale, come peraltro è avvenuto durante la pandemia. Sulla scorta dell’esperienza di questi anni, andranno scritte nuove pagine di Salute, negli ospedali e sul territorio”.




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