Fuori zona | 23 maggio 2021

Il Fiat 18BL, camion militare da medaglia

Il camion Fiat 18BL

Il camion Fiat 18BL

di Francesco Amadelli

Per presentare con poche parole questo mezzo dobbiamo usare un’espressione matematica: come il camion Fiat 15 fu il mezzo destinato a conquistare la Libia da parte delle nostre truppe nel 1911, così il 18BL portò il Regio Esercito italiano alla vittoria nella Prima Guerra Mondiale.

Costruito in circa 20.000 unità come mezzo pesante e trattore per i cannoni, fu acquistato anche da Gran Bretagna, Francia e Russia. Contraddistinto da una semplicità costruttiva di prim’ordine, assolse perfettamente al compito affidatogli nelle varie versioni previste dal Comando Supremo del Regio Esercito: ambulanza attrezzata per operazioni, fotoelettrica, trasporto munizioni, ecc.

Il motore di 5.600 cc. a 4 cilindri con una potenza di 38 CV a 1.300 giri si mostrò lento e infaticabile, la trazione posteriore muoveva le ruote tramite catene protette da carter, le ruote a gomma piena evitarono l’inconveniente delle forature molto frequenti all’epoca, il passo di 3,65 e la carreggiata di 1,65 ne facevano un mezzo abbastanza maneggevole con una capacità di traino di 5 tonnellate adatto all’artiglieria. Il concetto di maneggevolezza non ha paragoni con l’epoca attuale. Fornito di cassone telonato e sponde in legno rappresenta la quintessenza della semplicità. Rimase in servizio, specie nelle nostre colonie, fino al 1940.

Quando visitai per la prima volta l’Altare della Patria a Roma pensai di trovarne un esemplare accanto al corpo del Milite Ignoto. Rimasi deluso dato che quell’insieme di ferro e legno meriterebbe un posto di primo piano fra i nostri caduti.

Il radiatore del Fiat 18BL era composto quasi esclusivamente di rame ed era tremendamente pesante, richiedeva lo sforzo di due persone per essere sollevato. Uno di essi faceva bella mostra di sé all’interno dell’ufficio di mio padre e da solo non riuscii mai a sollevarlo nonostante gli sforzi.

Onore al merito al 18B  in tutte le sue versioni fra le quali il 18BLR (rinforzato) e 18P (leggermente più corto e un Omnibus trasporto passeggeri) una medaglia se la meriterebbe senz’altro.



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