Bisbigli - 16 maggio 2021, 09:00

Bisbigli piemontesi

Gabetti targata Prete e Busso, Fondazione Cr Savigliano affiancata da tre "sorelle", Scolari "il re Mida degli Agnelli", trionfo piemontese ai mondiali del cioccolato artigianale

Guido Castagna, maestro cioccolatiere

Guido Castagna, maestro cioccolatiere

GABETTI UN PO' PIEMONTESE CON PRETE E BUSSO

La Gabetti è tornata un po' piemontese. Non per proprietà (è controllata dal gruppo Marcegaglia, con il 32,5% del capitale), né per collocazione (sede legale e direzione generale sono a Milano); ma per il vertice societario. Infatti, presidente della Gabetti Property Solutions è il torinese Fabrizio Prete, classe 1967 e amministratore delegato il cuneese Roberto Busso, nato a Savigliano nel 1965.

La Gabetti è stata costituita nel 1950, con l’apertura della prima agenzia immobiliare a Torino, da Giovanni Gabetti, definito da molti il precursore del concetto  moderno di agenzia immobiliare. Tra gli anni '50 e gli anni '80, la società ha diversificato il business, con l'introduzione di attività di finanziamento immobiliare, interventi nel settore industriale per il terziario e con il potenziamento dell'attività di ricerca con l'Ufficio Studi. Gabetti diventa così una Holding a tutti gli effetti, con un modello unico rispetto a tutti i competitors.

Per il suo incarico di presidente, nel 2020 Fabrizio Prete è stato remunerato dalla Gabetti con 234.559 euro mentre l'amministratore delegato Roberto Busso ha ricevuto 251.529 euro.

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TRE SORELLE A FIANCO DI FONDAZIONE CR SAVIGLIANO

La Fondazione Cr Savigliano intende mantenere il controllo della Banca Crs (Cassa di risparmio di Savigliano). E' pronta a cedere una quota della sua partecipazione, attualmente pari al 69% del capitale (il restante 31% appartiene alla Bper-Banca popolare dell'Emilia-Romagna); ma restando almeno al 60%. A rilevare dalla Fondazione una parte delle azioni della “sua” banca, saranno la Compagnia di San Paolo, la Fondazione Crt e la Fondazione Crc di Cuneo, già d'accordo sull'operazione. La firma dell'intesa tra le quattro fondazioni piemontesi è prevista entro la fine dell'anno, appena ottenuti tutti i permessi necessari. La cessione darà ossigeno all'ente di Savigliano presieduto da Sergio Soave, che, come tutti gli altri azionisti di banche e assicurazioni, l'anno scorso non ha potuto incassare i rispettivi dividendi, per il blocco da parte delle Autorità di Vigilanza, le quali hanno limitato la remunerazione del capitale anche quest'anno.

La Banca Crs-Cassa di Risparmio di Savigliano, presieduta da Francesco Osella (direttore generale è Emanuele Regis) nel 2020 ha conseguito un utile netto di 5 milioni (+34,9% rispetto al 2019), ha portato a 897 milioni i suoi impieghi (+5%) - 560 milioni a piccole e medie imprese, artigiani e commercianti e 298 alle famiglie – mentre ha aumentato del 10% la raccolta diretta, arrivata a sfiorare 1,2 miliardi e a 782 milioni quella indiretta (+4,75).

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SCOLARI “IL RE MIDA DEGLI AGNELLI”

Milano Finanza, settimanale economico molto conosciuto, ha dedicato una sua intera pagina al torinese Matteo Scolari, definito “il re Mida degli Agnelli” (questo il titolo dell'articolo). Lo ha fatto prendendo lo spunto dal fatto che John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, holding dell'omonimo gruppo, nell'ultima lettera agli azionisti ha riservato diverse righe proprio a Matteo Scolari, 51 anni, responsabili degli investimenti azionari della società che fa capo agli eredi del fondatore della Fiat.

“Vorrei felicitarmi con Matteo Scolari – ha scritto John Elkann nella lettera agli azionisti – e con il suo team che gestisce i fondi azionari di Exor investendo il capitale di Partner Re e di Exor. Nel marzo 2021 hanno raggiunto il traguardo di un miliardo di dollari di plusvalenze. Nei quattro anni trascorsi dal lancio, il portafoglio ha ottenuto un rendimento lordo cumulativo del 174,4% in dollari o del 28,5% su base annua (senza anni negativo grazie all'attività di hedging)...”

Classe 1970, Matteo Scolari ha conseguito la laurea in Ingegneria al Politecnico di Torino e poi un Mba in Pennsylvania, Ha iniziato la carriera prima in Goldman Sachs, poi in McKinsey e quindi alla Eton Park di Londra, da dove è passato in Exor.

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TRIONFO PIEMONTESE AI MONDIALI DEL CIOCCOLATO

Ottimi risultati dei cioccolatieri piemontesi ai Campionati internazionali di Cioccolato, che hanno visto l'Italia fregiarsi di 11 medaglie d’oro, 23 d’argento e 9 di bronzo. In alcuni settori, i maestri cioccolatieri artigianali del Piemonte sono stati addirittura imbattibili come nella categoria “Praline a base di noci con fondente” dove hanno razziato tutte le medaglie senza lasciare spazio ad altri Paesi: hanno vinto Guido Castagna e Bodrato Cioccolato di Torino e la Pasticceria Ugetti di Bardonecchia. E ancora en plein per l’Italia nella categoria “Spalmabili al cioccolato fondente” dove Guido Castagna di Giaveno e Pasticceria Ugetti di Bardonecchia si si sono aggiudicati argento e oro. Castagna si è aggiudicato l'oro anche nella categoria “Tavolette con cioccolato fondente con ripieno”.



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