Libri | 15 maggio 2021

Torino fine anni '80 vista da Culicchia

E’ la Torino fine anni ’80 quella nella quale si muove Walter, il protagonista di “Tutti giù per terra”, opera nuova del torinese Giuseppe Culicchia.

Torino fine anni '80 vista da Culicchia

di Francesco Amadelli

E’ la Torino fine anni ’80 quella nella quale si muove Walter, il protagonista di “Tutti giù per terra”, opera nuova del torinese Giuseppe Culicchia. Fresco di diploma, Walter si aggira alla ricerca di un’identità, consapevole di non aver fatto parte del movimento sessantottino “tagliato fuori da tutto perché venuto al mondo troppo tardi”.

Insensibile ai continui rimproveri del padre desideroso di vederlo impiegato, preferisce una vita nomade senza punti di riferimento. Le sue conoscenze non gli forniscono la risposta adeguata alle aspettative. Ma quali sono le sue aspettative se gli esempi che gli pervengono dal mondo esterno si limitano alla droga per uno sballo, al sesso di cui sono più vogliose le donne che gli uomini, oppure tentativi di relazioni omosessuali?

Walter respinge tutto senza trovare la giusta strada. L’esperienza nei servizi sociali lo pone a contatto con la realtà dei più diseredati, i nomadi, gli emarginati che rifiutano, per opportunismo, di integrarsi nella società. E’ un mondo deludente che sa di sporcizia, di orina, di squallore umano e di lotte politiche condotte con scarsa o nessuna convinzione nei corridoi dell’Università dopo le bufere degli anni precedenti.

Walter, personaggio simpatico, rimane in attesa di un avvenimento che gli consenta di cambiare vita. Nel suo animo si crea il deserto, lo stesso nel quale vive e si muove. Anche il sesso si dimostra un fallimento. Il lavoro in libreria gli appare come una sopravvivenza in gabbia. Non c’è niente da fare per il povero Walter! Il lettore si attende il riscatto, ma non commiseratelo.

Culicchia è scrittore sensibile e quel mondo che sarcasticamente descrive e talvolta disprezza rimane il regno di Walter, il suo ambiente naturale destinato a non mutare. Mutano gli attori recitanti ma Walter, un Walter, tanti altri Walter rimangono attorno a noi, si prendono per mano, girano in tondo per ritrovarsi subito dopo tutti giù per terra.



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