Sfumature - 06 maggio 2021, 17:32

La medicina che serve per "passà 'a nuttata"

"Ha da passà 'a nuttata" è il titolo dell nuovo intervento di Corrado Alberto, presidente di Api Torino, qui riproposto.

La medicina che serve per "passà 'a nuttata"

di Corrado Alberto*

Penso al periodo che stiamo vivendo, ai mesi trascorsi, allo smarrimento del primo lockdown, all’estate trascorsa nella speranza che il peggio fosse alle spalle, al susseguirsi di ondate che hanno incrinato l’ottimismo, alla campagna vaccinale che promette di proiettarci verso un futuro che somigli al passato; in questo susseguirsi di pensieri ed emozioni mi è risuonata nella testa la frase di Eduardo De Filippo: “Ha da passà ‘a nuttata”.

Sono andato a cercare le immagini di Napoli Milionaria in cui vengono ripetute queste parole e mi sono imbattuto in una narrazione che non è molto lontana dalla situazione che stiamo vivendo ora e che abbiamo incontrato molte altre volte nella storia italiana. Crisi, incertezza, voglia di ripartire ma senza una regia comune o un disegno politico definito, con l’individualismo che a volte raggiunge vette che rasentano l’eroismo per poi ripiegare, più banalmente, nell’arte d’arrangiarsi; il risultato è che continuiamo ad aspettare che passi una nottata che non finisce mai.

Nella commedia, un dottore somministra una medicina alla figlia del protagonista e pur fiducioso dell’esito positivo si cautela dicendo che bisogna aspettare che ci sia l’effetto sperato, non ci si può limitare ad aspettare dunque, è necessaria la medicina.

La nostra medicina non potrà essere solo l’utilizzo dei fondi del Recovery plan di Next generation EU, dovremmo impegnarci a volere tornare nuovamente a legare al nostro territorio le produzioni della manifattura che per correre dietro a politiche di prezzi bassi sono andate all’estero, dovremmo inventarci un’economia più sostenibile che trovi qui nel riciclo dei materiali quelle materie prime che in questi giorni sono difficili da trovare e i cui prezzi sono in balia della speculazione dei mercati, dovremmo guardarci attorno con l’intenzione di trovare, in chi ci sta vicino, un partner con cui collaborare e non un concorrente di cui diffidare. Forse così potremmo ripartire sapendo di esserci lasciati alle spalle periodi bui e che passata la nottata l’alba saprà nuovamente stupirci.

* Presidente di Api Torino

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