Manager | 06 maggio 2021

"Campionato" top manager Intesa Sanpaolo: in testa Corcos

E' Tommaso Corcos il vincitore della prima frazione del campionato 2021 riservato ai sei top manager di Intesa Sanpaolo, responsabili delle rispettive divisioni e a diretto riporto del gran capo assoluto, Carlo Messina, consigliere delegato e ceo del colosso

Tommaso Corcos

Tommaso Corcos

E' Tommaso Corcos il vincitore della prima frazione del campionato 2021 riservato ai sei top manager di Intesa Sanpaolo, responsabili delle rispettive divisioni e a diretto riporto del gran capo assoluto, Carlo Messina, consigliere delegato e ceo del colosso che ha come principale azionista la torinese Fondazione Compagnia di San Paolo. Corcos, numero 1 della Divisione Private Banking, ha concluso in testa, avendo fatto registrare la migliore performance in una delle quattro aree di confonto e la seconda in altre due ottenendo così sette punti (convenzionalmente, tre per ogni primo posto, due per il secondo e uno per il terzo).

Nel trimestre iniziale di quest'anno, la Divisione di Corcos ha ottenuto un incremento del 10% dei proventi netti (ammontati così a 526 milioni di eurio) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, un incremento del 13,4% del risultato gestionale operativo (382 milioni) e del 40,4% dell'utile netto (389 milioni).

Al secondo posto ha concluso il trimestre Saverio Perissinotto, responsabile della Divisione Asset Management, grazie alla migliore performance sia per il risultato gestionale operativo (+63% rispetto al primo trimestre 2020, salito a 220 milioni di euro) sia per l'utile netto (+61%), che è stato di 161 milioni.

Sul terzo gradino del podio si è piazzato Stefano Barrese, il responsabile della Divisione Banca dei Territori. Sua è stata la seconda migliore performance per la riduzione dei costi operativi (-3,1%) abbassati a 1,207 miliardi e la terza sia per il risultato della gestione operativa (+4,9%) pari a 687 milioni di euro sia per l'utile netto (+33,1%) portato a 233 milioni dai 175 del corrispondente periodo precedente.

Subito sotto il podio trimestrale, a pari merito, con tre punti ciascuno, si trovano Mauro Micillo, responsabile della Divisione Imi Corporate & Investment Banking e Nicola Maria Fioravanti, a capo della Divisione Insurance. Della Divisione di Micillo è stato il maggior taglio percentuale dei costi operativi (-3,1% sui primi tre mesi del 2020) ridotti così a 238 milioni di euro; mentre Fioravanti ha ottenuto due punti per il secondo maggiore aumento dei proventi netti (+4,1%), portati a 354 milioni di euro e un punto per la terza performance relativa all'utile netto, salito del 33,1% a 213 milioni di euro.

Un solo punto è stato conquistato da Marco Elio Rottigni, a capo della Divisione International Subsidiary Banks: sua la terza migliore performance per la riduzione dei costi operativi (-0,4% rispetto al primo trimestre 2020), scesi a 238 milioni.

In valori assoluti, l'utile netto più alto nel trimestre è stato della Divisione Imi Corporate & Investment Banking (638 milioni di euro), seguita dalle divisioni Private Banking (389 milioni), Banca dei Territori (233 milioni), Insurance (213 milioni), Asset Management (161 milioni) e Internationa Subsidiary Bank (121 milioni).

Quanto ai proventi netti, ecco i valori assoluti delle sei Divisioni dall'inizio di gennaio alla fine di marzo 2012: Banca dei Territori 1,894 miliardi, Imi Corporate & Investment Banking 1,266 miliardi, Private Bankin 526 milioni, International Subsidiary Banks 468 milioni, Insurance 354 milioni, Asset Management 254 milioni.

Il “campionato” dell'intero 2020 era stato vinto da Mauro Micillo, risultando al primo posto in tre delle aree di confronto, con un notevole distacco su Saverio Perissinotto e Nicola Maria Fioravanti, entrambi sul podio, a pari merito, con la medaglia d'argento. Al terzo posto aveva concluso Stefano Barrese. Allora Corcos aveva terminato con un unico punto, mentre era rimasto a secco Rottigni.

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