Notizie | 03 maggio 2021

Torino nella top ten per imprese straniere

La provincia di Torino è fra le dieci in Italia che, nel 2020, hanno registrato il maggior incremento di imprese di stranieri. E' risultata nona, con il tasso di crescita del 4,8%, fra l'altro il più alto in Piemonte e a fronte del 2,9% medio nazionale.

Dario Gallina, presidente Camera di commercio di Torino

Dario Gallina, presidente Camera di commercio di Torino

La provincia di Torino è fra le dieci in Italia che, nel 2020, hanno registrato il maggior incremento di imprese di stranieri. E' risultata nona, con il tasso di crescita del 4,8%, fra l'altro il più alto in Piemonte e a fronte del 2,9% medio nazionale. Al 31 dicembre scorso, infatti, sono risultate 27.980 le aziende che fanno capo a stranieri attive nella provincia di Torino, 1.288 in più rispetto alla stessa data del 2019. Così, come emerge dai dati di Infocamere e Unioncamere, la densità di imprese di stranieri nel capoluogo subalpino e nella sua provincia è diventata del 12,7% (127 aziende ogni mille), la più elevata a livello regionale.

In Piemonte è invece la provincia di Cuneo ad avere la quota minore di imprese di stranieri: 6,3%. Nonostante che nel 2020 il loro numero sia aumentato di 154 rispetto all'anno prima, ammontando perciò a 4.197. Il tasso di crescita del Cuneese (3,7%) è stato comunque inferiore non soltanto a quello della provincia di Torino, ma anche della provincia di Alessandria (3,8%). In quest'ultima, sono state censite 4.403 imprese di stranieri (+161 rispetto al 31 dicembre 2019), per cui la loro densità è risultata del 10,5%.

Nella graduatoria regionale per tasso di crescita di imprese di stranieri nel 2020, subito sotto il podio si è piazzata la provincia di Asti con il 2,8%. Qui le aziende che fanno capo a non italiani sono aumentate di 68, arrivando a 2.453, pari al 10,6% di tutte le imprese registrate alla locale Camera di commercio. Il quinto posto, per crescita nell'anno passato, è stato attribuito alla provincia di Verbania (+2,8%, corrispondente a 31 unità). A fine anno, nel Verbano-Cusio-Ossola sono risultate in attività 1.137 imprese appartenenti a stranieri, la cui densità è percitò dell'8,9%.

Per tasso di crescita, Verbania ha preceduto le province di Novara (+2,7%), Vercelli (+1,9%) e Biella (+1,3%), fanalino di coda piemontese. Nel Novarese, le imprese di stranieri sono salite a 3.397 (+90), equivalenti alla quota dell'11,6% e nel Vercellese a 1.684 (+32), con la densità del 10,6%.

Dopo quella di Cuneo, la provincia di Biella si conferma la piemontese meno propensa all'ospitalità dell'imprenditoria straniera. Infatti, qui, al 31 dicembre scorso, si sono contate 1.122 imprese di stranieri (+14 rispetto a fine 2019), pari al 6,5% di tutte quelle in attività, a fronte della media regionale del 10,9%. Nell'intero Piemonte, le imprese di stranieri iscritte nei registri delle Camere di commercio sono risultate 46.373, mentre erano 1.637 in meno al 31 dicembre 2019.



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