Notizie | 02 maggio 2021

Consulenti finanziari a caccia di mille miliardi

La consulenza finanziaria può rappresentare uno dei principali catalizzatori per orientare il risparmio a beneficio del Paese e delle famiglie.

Paolo Molesini, presidente di Assoreti

Paolo Molesini, presidente di Assoreti

La consulenza finanziaria può rappresentare uno dei principali catalizzatori per orientare il risparmio a beneficio del Paese e delle famiglie. E' emerso dal recente evento promosso da Assoreti, l'associazione dei consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede che, fra l'altro, ha lanciato il progetto “New Generation Plan” per sostenere il più grande ricambio generazionale del settore. Secondo l'associazione presieduta da Paolo Molesini, il risparmio come leva per costruire un futuro sostenibile del Paese è il percorso che vedrà, nei prossimi anni, una nuova generazione di consulenti finanziari in grado di rispondere alle attese del sistema Paese con nuove abilità, che coniugano tecnologia e relazione, asset fondamentali per il futuro della professione.

La necessità di un ricambio generazionale, da tempo ribadita, ha oggi concretamente la possibilità di realizzarsi. Le dinamiche anagrafiche dei consulenti finanziari over 65 nel quinquennio 2021-2025 creano infatti le condizioni per l’inserimento della Next Generation. Il cambio di passo sarà importante e i nuovi professionisti avranno l’occasione di avviare la propria carriera nel settore potendo disporre di un portafoglio trasmesso consistente, che è lo scoglio iniziale più alto per il giovane che vuole intraprendere la professione (il consulente over 65, con decine di anni di esperienza, ha un portafoglio medio pari a circa 30 milioni di euro e può rappresentare una guida e un’opportunità per più di un giovane).

Il processo di accumulo del “risparmio precauzionale”, più intenso nei periodi di incertezza, è controproducente se non assistito dalla consulenza, in grado di offrire capacità progettuale alla famiglia, agli investimenti e quindi al Paese.

I dati registrati dalle reti lo dimostrano: nel 2020 la consulenza finanziaria ha visto una diminuzione della raccolta di liquidità, che è stata pari al 4%, in un contesto di crescita dei volumi di raccolta del 24%, con la componente di risparmio gestito che segna un aumento di oltre il 19%. Il numero di famiglie clienti si è incrementato di 145 mila unità e gli asset, quelli del risparmio affidato alla consulenza finanziaria delle reti, hanno superato la soglia di 667 miliardi di euro nel 2020 con una prospettiva di potenziale crescita che, nel 2025, potrebbe portare il patrimonio a mille miliardi.

I numeri sostengono un incremento della fiducia degli italiani nella consulenza finanziaria che, nei prossimi anni, sarà sempre più custode di un patrimonio nazionale e quindi responsabile, insieme alla nuova generazione, di un sistema di attese molto diverso da quello di un tempo. Già oggi, infatti, la domanda di consulenza non guarda più “solo” l’area classica dell’asset allocation, che pur resta importante e al centro dell’attenzione, ma anche a tutti gli asset patrimoniali e alle esigenze di finanziamento.

Paolo Molesini, presidente Assoreti, ha commentato: “La professione dei consulenti finanziari ha alle spalle decenni di crescita e anche nel 2020 ha dimostrato resilienza e capacità di attrarre investimenti. Un’industria in salute che ha raccolto consensi e fiducia e che sta affrontando una grande evoluzione, diventando canale essenziale per lo sviluppo del Paese. Risparmio e giovani sono la direzione. Il patrimonio della consulenza rappresenta sempre più, anche per volumi, un patrimonio nazionale da preservare a tutela dei clienti e a beneficio del Paese. Questo percorso sarebbe oggi inimmaginabile senza il contributo dei giovani. Le reti sono pronte a dar vita al più grande ricambio generazionale, che si tradurrà in un impatto sociale importante per il Paese, non solo in termini di occupazione ma anche di qualità e diffusione del servizio offerto agli italiani”.

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