Manager | 02 maggio 2021

Apicali Pininfarina, remunerazione tagliata

La pesante crisi della Pininfarina ha inciso anche sulle remunerazioni del suoi amministratori, a partire dai due apicali.

Paolo Pininfarina

Paolo Pininfarina

La pesante crisi della Pininfarina ha inciso anche sulle remunerazioni del suoi amministratori, a partire dai due apicali. L'anno scorso, infatti, il compenso di Silvio Angori, amministratore delegato e direttore generale, è sceso a 504.762 euro dai 664.492 euro del 2019 e, ancora di più, è diminuita la remunerazione del presidente, Paolo Pininfarina, scesa a 417.435 euro dai 600.449 dell'anno prima. La Pininfarina ha chiuso in profondo rosso l'esercizio passato, durante il quale, fra l'altro, ha messo in liquidazione la controllata Pininfarina Engineering, che contava oltre 130 dipendenti, quasi tutti ingegneri.

Comunque, non tutti i consiglierei di amministrazione della Pininfarina hanno avuto nel 2020 una remunerazione inferiore a quella del 2019. Un caso è quello di Licia Mattioli, numero uno dell'omonima impresa torinese di gioielli e, in passato, vice presidente di Confindustria e della Compagnia di San Paolo, oltre che presidente dell'Unione Industriale di Torino. Per la sua carica in Pininfarina, l'anno scorso, Licia Mattioli ha avuto 27.000 euro, esattamente la stessa cifra ricevuto nel 2019.

La relazione della Pininfarina sui compensi corrisposti nel 2020 riporta anche che gli amministratori facenti capo al gruppo Mahindra, che ha maggioranza assoluta della famosa impresa torinese del design, cioè C.P. Gurnani e Manoj Bhat, non hanno percepito neppure un euro.

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