Sfumature - 24 aprile 2021, 20:48

Quel "mal di Borsa" patito dal Piemonte

C'è un po' di mal di Borsa, in Piemonte. Cresce il numero delle società che escono da Piazza Affari, mentre ne entrano sempre meno e continuano a rinviare l'ingresso alcune che avevano manifestato la volontà di esserci a breve

Beniamino Gavio con Lapo Elkann

Beniamino Gavio con Lapo Elkann

C'è un po' di mal di Borsa, in Piemonte. Cresce il numero delle società che escono da Piazza Affari, mentre ne entrano sempre meno e continuano a rinviare l'ingresso alcune che avevano manifestato la volontà di esserci a breve. La revoca dalle negoziazioni (delisting) è già prevista e prossima per Astm, la società controllata dal gruppo Gavio di Tortona, che, precedentemente ha ritirato dalla Borsa di Milano la Sias, in seguito alla fusione con la stessa Astm. Analogo destino è atteso per la Guala Closures di Spinetta Marengo, oggetto di opa da parte dell'Investindustrial di Andrea Bonomi, il quale, al lancio dell'offerta pubblica di acquisto ha manifestato il proposito del delisting.

Inoltre, emergono sulla permanenza della biellese Cdr Advance Capital, le cui negoziazioni sono sospese da mesi.

Tra le ultime uscite da Piazza Affari si ricordano quelle di Fca, in seguito alla costituzione di Stellantis; della Gedi Gruppo Editoriale (pubblica La Repubblica, la Stampa, il Secolo XIX, l'Espresso e numerose altre testate), acquisita dall'Exor guidata da John Elkann, maggiore azionista anche dell'Economist; della Cofide, ex holding del gruppo De Benedetti; della M&C, sfortunata finanziaria di Carlo De Benedetti e della Damiani, dell'omonima famiglia di Valenza Po. E prima ancora della Vittoria Assicurazioni. Ma la lista sarebbe ben più lunga se si andasse ancora più indietro nel tempo.

Molte meno le new entry, la più recente delle quali è la Eviso di Saluzzo, preceduta di poco dalla torinese Osai Automation Systems e, prima ancora della Pattern, anch'essa società del capoluogo piemontese. Torinesi sono pure tre candidate alla quotazione, che restano tali da parecchio: una è l'Alpitour, un'altra è l'Eataly del cuneese Oscar Farinetti e la terza è Comau (gruppo Exor).

Quanto alla Liguria, l'ultima matricola è la spezzina Sanlorenzo del torinese Massimo Perotti (avvio nel dicembre del 2019), preceduta, poco più di un anno prima, dalla genovese Fos. Per le uscite, è attesa quella della Biancamano del savonese Giovanni Battista Pizzimbone (è in liquidazione), destinata ad allungare un elenco che comprende anche la storica Boero. Mentre resta nel limbo Banca Carige, sospesa ormai da anni: il rientro in Borsa continua a essere rinviato.

 

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