Notizie | 21 aprile 2021

In Borsa la Juve paga 110 milioni la bocciatura della SuperLega

Alla Juventus è costata 110 milioni di euro la clamorosa bocciatura del progetto SuperLega. Di tanto, infatti, è calato il suo valore di Borsa.

Andrea Agnelli, presidente della Juventus

Andrea Agnelli, presidente della Juventus

Alla Juventus è costata 110 milioni di euro la clamorosa bocciatura del progetto SuperLega. Di tanto, infatti, è calato il suo valore di Borsa. Lunedì, quando la società presieduta da Andrea Agnelli aveva annunciato il progetto di creazione del nuovo campionato insieme ad altri balsonati club europei, l'azione bianconera aveva fatto registrare un'impennata del 17,85% e la capitalizzazione era balzata a 1,212 miliardi. Oggi, 21 aprile, giorno delle grandi retromarce e delle rinunce, il titolo Juventus ha chiuso a 0,753 euro. Questo significa che è sceso a 1,102 miliardi il valore riconosciuto alla società torinese da Piazza Affari.

Il ribasso odierno è stato del 13,70%, il più pesante di tutta la Borsa. E si aggiunge a quello di ieri, pari al 4,23%. In due sedute, quindi, l'azione della Juve ha perso tutto il guadagno che aveva ottenuto e, anzi, qualcosa in più.

Comunque, la società ha precisato “di essere al corrente della richiesta e delle intenzioni altrimenti manifestate di alcuni club di recedere dal progetto della Super League, sebbene le necessarie procedure previste dall’accordo tra i club non siano state completate”. E ha aggiunto: “In tale contesto, Juventus, pur rimanendo convinta della fondatezza dei presupposti sportivi, commerciali e legali del progetto, ritiene che esso presenti allo stato attuale ridotte possibilità di essere portato a compimento nella forma in cui è stato inizialmente concepito”.

Conclusione: “La Juventus rimane impegnata nella ricerca di costruzione di valore a lungo termine per la società e per l’intero movimento calcistico”.

Al contrario della Juventus, la Ferrari, altra controllata di Exor, che fa capo alla famiglia Agnelli-Elkann-Nasi, oggi in Borsa ha avuto un rialzo del 2,43% (177,05 euro l'ultimo prezzo dell'azione), ottenendo così il terzo posto nella graduatoria delle blue chip per migliori performance. E al terzo posto odierno, ma per l'intero listino, si è piazza la Cairo Communication, la holding di Urbano Cairo, patron del Torino Calcio. Il prezzo dell'azione Cairo Communication, infatti, è salito del 9,80% a 1,748 euro.

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