Notizie | 20 aprile 2021

I depositi bancari sfiorano i 1.750 miliardi (+9,2% in un anno)

A marzo 2021, i prestiti delle banche a imprese e famiglie sono aumentati del 4,5% rispetto a un anno fa, risultando così pari a 1.325,5 miliardi di euro. Quanto alla raccolta, a marzo 2021, quella complessiva, costituita da depositi da clientela residente e obbligazioni, è ammontata a 1.964,6 miliardi

Camillo Venesio, vice presidente Abi

Camillo Venesio, vice presidente Abi

A marzo 2021, i prestiti delle banche a imprese e famiglie sono aumentati del 4,5% rispetto a un anno fa, risultando così pari a 1.325,5 miliardi di euro. Tale evidenza emerge dalle stime dell'Abi, l'associazione bancaria italiana di cui è vice presidente il torinese Camillo Venesio, basate sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia. L'aumento è conseguente ai tassi di interesse sulle operazioni di finanziamento, che si mantengono su livelli particolarmente bassi, sui minimi storici. Infatti, il tasso medio sul totale dei prestiti è sceso al 2,24% (2,25% il mese precedente e 6,18% prima della crisi, a fine 2007); in particolare, il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è l’1,20% (1,15% il mese precedente; 5,48% a fine 2007) e quello sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è l’1,37% (1,30% a febbraio 2021, 5,72% a fine 2007).

L'Abi ha anche precisato che le sofferenze nette (cioè al netto delle svalutazioni e accantonamenti già effettuati dalle banche con proprie risorse) a febbraio 2021 sono risultate pari a 20,1 miliardi di euro, in riduzione rispetto ai 26,4 miliardi di febbraio 2020 (-6,3 miliardi pari a -23,8%) e ai 33,6 miliardi di febbraio 2019 (-13,5 miliardi pari a -40,2%). Rispetto al livello massimo delle sofferenze nette, raggiunto a novembre 2015 (88,8 miliardi), la riduzione è di circa 69 miliardi (pari a -77,3%). Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è 1,16% a febbraio 2021, (era 1,55% a febbraio 2020, 1,95% a febbraio 2019 e 4,89% a novembre 2015).

Quanto alla raccolta, a marzo 2021, quella complessiva, costituita da depositi da clientela residente e obbligazioni, è ammontata a 1.964,6 miliardi, in crescita del +7,1% su base annua. In particolare, i depositi (in conto corrente, certificati di deposito, pronti contro termine) sono aumentati di oltre 146 miliardi di euro rispetto a un anno prima (+9,2% su base annua), diventando così pari a 1.748,6 miliardi, mentre la raccolta a medio e lungo termine, cioè tramite obbligazioni, è scesa, negli ultimi 12 mesi, di circa 17 miliardi di euro (-7,2%).

A marzo 2021, il tasso di interesse medio sul totale della raccolta bancaria da clientela (somma di depositi, obbligazioni e pronti contro termine in euro a famiglie e società non finanziarie) è in Italia lo 0,49%, (0,48% nel mese precedente), in conseguenza del tasso medio praticato sui depositi (conti correnti, depositi a risparmio e certificati di deposito) pari allo 0,32% (0,33% nel mese precedente), del tasso sui Pct, che si colloca allo 0,70% (0,75% il mese precedente) e del rendimento delle obbligazioni in essere, pari all'1,84% (1,87% a febbraio 2021).

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