Manager | 20 aprile 2021

Marco Pintauro nuovo cfo di Prima Industrie

Immediatamente a valle dell’assemblea degli azionisti di Prima Industrie, al Consiglio di amministrazione è stato presentato il nuovo group chief financial officer Marco Pintauro, che prenderà servizio il 24 maggio

Gianfranco Carbonato, presidente esecutivo Prima Industrie

Gianfranco Carbonato, presidente esecutivo Prima Industrie

Immediatamente a valle dell’assemblea degli azionisti di Prima Industrie, al Consiglio di amministrazione è stato presentato il nuovo group chief financial officer Marco Pintauro, che prenderà servizio il 24 maggio. Pintauro sarà anche il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili e societari, in sostituzione del dimissionario Davide Danieli. Laureato in Economia a Bari, Marco Pintauro, dopo una esperienza in una primaria società di revisione, ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità in ambito Afc in industrie italiane ed internazionali.

Quanto all’assemblea, ha approvato, fra l'altro, il bilancio della capogruppo Prima Industrie, chiuso con l'utile di 2.339.966, destinato tutto a riserve. “Stante l’attuale contesto che continua a essere caratterizzato da elementi di incertezza, per via della pandemia e della crisi che ne è conseguita, pur in presenza di un risultato netto positivo della capogruppo – hanno spiegato gli amministratori - non è stata sottoposta all’assemblea la distribuzione di dividendi”.

Comunque, l'assemblea ha approvato il Piano di Incentivazione Azionaria 2021-2023 basato sull’assegnazione gratuita di azioni della società ad amministratori e primi livelli di manager del gruppo, che potranno ricevere gratuitamente un numero massimo di azioni Prima Industrie, effettivamente assegnate negli anni 2024 e 2025, in misura connessa alle condizioni di performance conseguite secondo i criteri e i parametri prestabiliti. A tal fine è stato autorizzato l’acquisto di azioni ordinarie di Prima Industrie per un numero massimo di 150.000, ovvero per un controvalore massimo di acquisto pari a 5 milioni di euro. Fra le finalità dell’autorizzazione rientra la possibilità di assegnare le azioni a servizio dei piani di incentivazione azionaria a favore di amministratori, dipendenti e collaboratori della società o di società del gruppo, oppure l’utilizzo a servizio di eventuali assegnazioni gratuite ai soci, ovvero a servizio di operazioni straordinarie o quale strumento di sostegno della liquidità del mercato.

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