Fuoricampo | 20 aprile 2021

Infrastrutture, Mino Giachino: "Con Draghi cambio di passo"

Nell’illustrare agli azionisti di Saimare, azienda genovese leader nei servizi alle spedizioni internazionali, i dati del bilancio 2020 chiuso in utile, malgrado l’anno orribile, Mino Giachino, confermato presidente e amministratore delegato, ha sottolineato l’importante cambio di passo nella realizzazione delle infrastrutture

Mino Giachino

Mino Giachino

Nell’illustrare agli azionisti di Saimare, azienda genovese leader nei servizi alle spedizioni internazionali, i dati del bilancio 2020 chiuso in utile, malgrado l’anno orribile, Mino Giachino, confermato presidente e amministratore delegato, ha sottolineato l’importante cambio di passo nella realizzazione delle infrastrutture da parte del Governo Draghi e del ministro Giovannini, cambiamento che “sarà la chiave di volta per il ritorno alla crescita del nostro Paese, dopo vent’anni di bassissima crescita”. Giachino ha commentato: “Nella azione di Draghi non c’è solo lo sblocco di opere più volte annunciato, ma vi sono nuove procedure che consentiranno ai Commissari di accelerare la realizzazione di opere lungamente attese. Dopo la prevalenza dei cantori della decrescita infelice questo Governo punta finalmente alla crescita come modo migliore per creare nuovi posti di lavoro e per ridurre il peso del debito pubblico. Musica per il settore Trasporti e logistica, perche’ la crescita per un Paese manifatturiero come il nostro porta alla crescita degli scambi internazionali e quindi alla crescita di domanda logistica”. Da questo punto di vista il completamento della tratta italiana del Corridoio Mediterraneo è strategica per la crescita ma anche per migliorare l’ambiente in una delle aree più inquinate d’Europa. Importantissima poi la scelta di inserire tra le opere del Recovery Plan la Nuova Diga Foranea a Genova, il porto amato da Cavour, che così si candiderà a diventare il Porto d’Europa. Un’opera lungamente voluta dagli operatori del nostro shipping a partire da Aldo Spinelli, Augusto Cosulich, Alfonso Clerici e il compianto Paolo Scerni. Un’opera che rilancerà la crescita di tutto il vecchio Triangolo industriale”. Secondo Mino Giachino, però, all’appello mancano la nomina del Commissario per la Tav, i lavori alla uscita del Terzo Valico ferroviario verso Novara e verso Milano, lo sblocco dello sportello unico doganale e la valorizzazione del ruolo dell’autotrasporto a partire dal riconoscimento dei maggiori costi del gasolio e dei tempi di pagamento. “Mi auguro infine - conclude Giachino - che Ferrobonus e Autostrade del mare, due misure green antelitteram, che avevo sbloccato nel 2008, quando ebbi l’onore di ricoprire l’incarico di Sottosegretario ai Trasporti, vengano inseriti strutturalmente nel Bilancio dello Stato dando agli operatori un indirizzo forte e duraturo per diminuire il trasporto su gomma”.

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