Notizie | 19 aprile 2021

Imprese piemontesi: 73.580 assunzioni entro fine giugno

Sono 23.790 le assunzioni programmate dalle imprese piemontesi per il mese in corso, 13.780 in più rispetto ad aprile 2020 e 1.260 unità in meno rispetto allo stesso mese del 2019, quando l’economia non era ancora stata investita dalla pandemia da Covid-19

Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte

Gian Paolo Coscia, presidente Unioncamere Piemonte

Sono 23.790 le assunzioni programmate dalle imprese piemontesi per il mese in corso, 13.780 in più rispetto ad aprile 2020 e 1.260 unità in meno rispetto allo stesso mese del 2019, quando l’economia non era ancora stata investita dalla pandemia da Covid-19. Il 74,5% riguarderà lavoratori dipendenti, il 17,1% lavoratori somministrati, il 2,3% collaboratori e il 6,1% altri lavoratori non alle dipendenze. Nel 28% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nel 72% dei casi saranno a termine.

Complessivamente, nel trimestre aprile-giugno 2021, le entrate stimate ammonteranno a 73.580, il 24% delle 306.000 programmate a livello nazionale. Queste alcune delle indicazioni che emergono dal Bollettino mensile del Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Anpal.

Delle 23.790 entrate previste in Piemonte nel mese di aprile 2021 il 18% è costituito da laureati, il 35% da diplomati. In uno scenario in cui l’incertezza appare ancora dominante sono comunque i servizi a formare la fetta più consistente della domanda di lavoro (63%, 7.270 entrate in più rispetto ad aprile 2020 ma 5.520 in meno rispetto ad aprile 2019).

Il comparto manifatturiero, genera circa il 26% della domanda di aprile 2021 mentre il settore edile, grazie anche ai nuovi incentivi, segna 2.670 entrate programmate nel mese di aprile e più di 8mila per l’intero trimestre aprile giugno 2021. Complessivamente l’industria stima 6.520 entrate in più rispetto ad aprile 2020 e si riporta a valori analoghi al 2019 (60 unità in più).

Il 23% delle entrate previste per aprile 2021 nella nostra regione sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, il 33% sarà costituito da operai specializzati e conduttori di impianti, una percentuale analoga riguarderà impiegati, professioni commerciali e dei servizi e l’11% profili generici.

A livello di area di funzionamento il peso maggiore è dato dalla produzione beni ed erogazione servizio (43%), segue l’area commerciale e vendita (19%) e quella tecnica e di progettazione (16%), la logistica si attesta all’10%, seguita dall’area amministrativa e finanziaria con il 7%. L’area direzionale, infine, pesa il 5% delle assunzioni previste.

Permangono, infine, le difficoltà di reperimento di alcune figure professionali; in 33 casi su 100 le imprese piemontesi prevedono, infatti, di avere difficoltà a trovare i profili desiderati, quota superiore rispetto a quella media nazionale (32 imprese su 100). Le professioni più difficili da reperire in regione, così come a livello nazionale,sono gli specialisti in scienze informatiche, fisiche e chimiche (65 aziende su 100) e i tecnici in campo informatico, ingegneristico e della produzione (64 aziende su 100).


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