Notizie | 18 aprile 2021

Nel primo trimestre 105 startup innovative in più. Asti ultima in Italia

Il sistema delle startup innovative del Nord Ovest è cresciuto più del doppio della media nazionale nel primo trimestre di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2020.

Andrea Notari, presidente Gruppo Giovani di Confindustria Piemonte

Andrea Notari, presidente Gruppo Giovani di Confindustria Piemonte

Il sistema delle startup innovative del Nord Ovest è cresciuto più del doppio della media nazionale nel primo trimestre di quest'anno, rispetto allo stesso periodo del 2020. Al 31 marzo, infatti, sono risultate iscritte alla sezione speciale del Registro delle imprese 934 startup innovative del Nord Ovest, 105 più che al 31 dicembre. L'aumento trimestrale è stato del 12,66%, a fronte del 5,6% medio italiano (dall'inizio di gennaio alla fine di marzo, nel nostro Paese sono state iscritte 662 nuove startup innovative, portando il totale a 12.561).

Delle nostre tre regioni unicamente la Valle d'Aosta ha fatto un passo indietro: le sue startup innovative sono scese da 22 a 19, mentre in Piemonte sono cresciute di 82 (+13,3%) e di 26 in Liguria (+13,7%). Al 31 marzo, perciò, il Piemonte ne contava 699 e la Liguria 216. Così, il Piemonte figura al sesto posto nella graduatoria nazionale, la Liguria al quindicesimo e la Valle d'Aosta all'ultimo, naturalmente. Sul podio si trovano la Lombardia, in testa con 3.375, il Lazio, secondo 1.443 e la Campania, terza con 1.115. Regioni seguite, nell'ordine, da Veneto (1.034) ed Emilia-Romagna (985).

Questi dati sono di Infocamere e Unioncamere, le quali ricordano che possono ottenere lo status di startup innovativa le società di capitali costituite da meno di cinque anni, con fatturato annuo inferiore a cinque milioni di euro, non quotate e in possesso di determinati indicatori relativi all’innovazione tecnologica previsti dalla normativa nazionale.

Tra le oltre 373 mila società di capitali costituite in Italia negli ultimi cinque anni e ancora in stato attivo, il 3,4% risultava registrata come startup innovativa alla data della rilevazione. Il capitale sociale sottoscritto complessivamente dalle startup risulta in crescita rispetto al primo trimestre (+146,4 milioni di euro e +20,2% in termini percentuali) attestandosi ora a quota 870,6 milioni di euro; il capitale medio è pari a 69.314 euro a impresa, in aumento (+13,9%) rispetto al dato del trimestre precedente.

Il 74,7% delle startup innovative fornisce servizi alle imprese (in particolare, prevalgono le seguenti specializzazioni: produzione di software e consulenza informatica, 36,9%; attività di R&S, 14,2%; attività dei servizi d’informazione, 9%), il 17% opera nel manifatturiero (su tutti: fabbricazione di macchinari, 3,1%; fabbricazione di computer e prodotti elettronici e ottici, 2,6%;), mentre il 3% opera nel commercio. In alcuni settori economici l’incidenza delle startup innovative sul totale delle nuove società di capitali appare rilevante. È una startup innovativa l’9,1% di tutte le nuove società che operano nel comparto dei servizi alle imprese; per il manifatturiero, la percentuale corrispondente è 5,9%. In alcuni settori la presenza di imprese innovative è particolarmente elevata: è una startup innovativa il 40,1% delle nuove aziende del compart fabbricazione di computer, il 42% di quelle che producono software e addirittura oltre il 69% di quelle attive in ricerca e sviluppo.

Guardando alla composizione delle compagini sociali, le startup innovative con una prevalenza femminile – ossia, in cui le quote di possesso e le cariche amministrative sono detenute in maggioranza da donne – sono 1.623, il 12,9% del totale. Le startup innovative a prevalenza giovanile (under 35) sono 2.185, il 17,4% del totale. Si tratta di un dato di quattro punti percentuali superiore rispetto a quello riscontrato tra le nuove aziende non innovative (14,5%). Le startup innovative con una compagine sociale a prevalenza straniera sono 436, il 3,7% del totale.

Milano è di gran lunga la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: alla fine del primo trimestre 2020 erano 2.363, il 18,8% del totale nazionale. Al secondo posto compare Roma, unica altra provincia oltre quota 1.000 (1.286 startup, 10,2% nazionale). Tutte le altre province maggiori sono molto staccate: comunuque, nella top-5 figurano, nell’ordine, Napoli (565, 4,5%), Torino (453, 3,6%) e Bologna (325, 2,6%). Genova è quindicesima con 177, pari all'1,39% del totale italiano.

Il record negativo spetta ad Asti, dove sono localizzate solo cinque startup innovative. Ma poco meno peggiore è la situazione di diverse altre province del Nord Ovest. Infatti, tra le ultime 20 a livello nazionale si trovano Vercelli, terzultima con 6, Verbania con 10, come Imperia, Aavona con 13 e la Spezia con 16.

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