Notizie | 17 aprile 2021

Quotate del Nord Ovest, ecco chi dà il dividendo e chi non lo dà

Più vuoto che pieno. E' così che si presenta il “bicchiere” degli azionisti delle quotate del Nord Ovest alla vigilia dell'inizio della stagione della distribuzione dei dividendi.

Marco Boglione, presidente di Basicnet

Marco Boglione, presidente di Basicnet

Più vuoto che pieno. E' così che si presenta il “bicchiere” degli azionisti delle quotate del Nord Ovest alla vigilia dell'inizio della stagione della distribuzione dei dividendi. Quest'anno, infatti, ben venti delle società che, convenzionalmente, compongono il listino borsistico del Nord Ovest, non remunerano il capitale, lasciando a bocca asciutta i loro azionisti. Così hanno deciso i loro amministratori, in seguito ai risultati del 2020, condizionati negativamente dalla pandemia, preferendo destinare l'utile netto, per chi l'ha conseguito, a riserve, per rafforzare il patrimonio anche in funzione dei tempi difficili e delle prossime sfide.

Le quotate del Nord Ovest che quest'anno non distribuiscono dividendo sono Astm, la società del gruppo Gavio che sta per uscire da Piazza Affari, Autogrill, Bim-Banca Intermobiliare, Biancamano (in stato di insolvenza), Banca Carige (ancora sospesa dalle negoziazioni), Cdr Advance Capital (idem), Centrale del Latte d'Italia, Cir, Cover 50, Fidia (in concordato preventivo), Fos, Guala Closures (oggetto di Opa da parte di Andrea Bonomi), Italia Independent, Juventus, Ki Group. Matica Fintec, Osai Automation System, Pininfarina, Prima Industrie e Sogefi.

Non hanno ancora approvato il bilancio 2020 Borgosesia, Renergetica e Visibilia Editore; mentre la matricola Eviso di Saluzzo ha chiuso solo la prima metà del suo esercizio.

Invece, tutte le società del Nord Ovest trattate in Borsa si apprestano a distribuire il rispettivo dividendo, in date diverse tra questo mese e giugno: Basicnet (0,06 euro per azione), Buzzi Unicem (0,025), Cairo Communication (0,04), Cnh Industrial (0,11), Conafi (0,027), Dea Capital (0,10), Diasorin (1 euro), Ediliziacrobatica (0,16), Erg (0,75), Exor (0,43), Ferrari (0,865), Intesa Sanpaolo (0,0357), Iren (0,0925), Italgas (0,277), Orsero (0,20), Pattern (0,028), Rcs MediaGroup (0,03), Reply (0,56), Sanlorenzo (0,30), Stellantis (0,32), Tinexta (0,26).

Un paio di queste società hanno deliberato di remunerare il capitale nonostante il bilancio in rosso, attingendo alle riserve.

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