Notizie | 16 aprile 2021

Banco Azzoaglio: redditività al 9,6%

Il Banco Azzoaglio di Ceva, controllato dall'omonima famiglia degli eredi del fondatore, ha chiuso il 2020 con un utile netto di 6 milioni di euro (+78,6% rispetto al 2019), portando il Roe (indice di redditività) al 9,6%

Gli Azzoaglio al vertice del Banco

Gli Azzoaglio al vertice del Banco

Il Banco Azzoaglio di Ceva, controllato dall'omonima famiglia degli eredi del fondatore, ha chiuso il 2020 con un utile netto di 6 milioni di euro (+78,6% rispetto al 2019), portando il Roe (indice di redditività) al 9,6%. Nell'esercizio, nonostante la pandemia, ha incrementato la concessione di credito a sostegno delle famiglie e delle imprese, avviando nuovi servizi di pagamento e nuove modalità di comunicazione multicanale. E, come riportato dall'Ansa Piemonte, ha anche intrapreso il percorso di trasformazione in società Benefit, nel segno della sostenibilità economica, sociale e ambientale.
“Nel 2020 – hanno spiegato gli amministratori della banca, presieduta da Simone ed Erica Azzoaglio, direttore generale Carlo Ramondetti - abbiamo svolto con determinazione il ruolo di supporto al territorio nel contesto di un'ondata pandemica che continua a perdurare. In particolare, abbiamo fatto fronte a oltre 1.500 richieste di moratoria pervenute da famiglie e imprese, abbiamo erogato 198 milioni di euro di finanziamenti assistiti da garanzia statale alle pmi, permettendo ad attività produttive, commerciali e dei servizi di superare le 'secche' determinate dai periodi di inattività e contribuendo alla loro continuità aziendale”.
Come riferito ancora dall'Ansa Piemonte, gli amministratori dell'Azzoaglio hanno aggiunto: “Abbiamo incrementato i crediti alla clientela che, al netto delle rettifiche di valore, si attestano al 31 dicembre 2020 a oltre 700 milioni di euro, segnando un aumento del 30,68% rispetto al 31 dicembre 2019. Un'accurata gestione del credito ha consentito di mantenere molto alta la qualità dello stesso. L'Npl ratio netto nel 2020 è pari a 2,34% contro il 3,9% del sistema bancario nazionale”.

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