Manager | 16 aprile 2021

Gli amministratori delegati più pagati dalle quotate del Nord Ovest

Urbano Cairo con Uberto Fornara

Urbano Cairo con Uberto Fornara

Quale remunerazione hanno avuto, l'anno scorso, per il loro incarico, gli amministratori delegati delle principali società del Nord Ovest quotate in Borsa? Lo rileva Enordovest dopo avere esaminato le specifiche relazioni pubblicate finora. Le sorprese non mancano. Fra l'altro, a parte Luis Camilleri, che ha lasciato la guida della Ferrari il 12 ottobre e perciò ha ricevuto soltanto 375.846 euro, l'ad meno pagato nel 2020 è risultato quello di Banca Carige, Francesco Guido, al quale sono andati 385.699 euro. E poco di più (389.475 euro) ha avuto Federico Trono, l'amministratore delegato di Basicnet, la holding a capo del gruppo che vanta tra i suoi marchi Robe di Kappa, Superga, Jesus Jeans e K-way.

Nella fascia bassa si trovano anche Massimiliano Bianco, numero uno operativo di Iren (448.200 euro) e i due Buzzi, entrambi amministratori delegati dell'omonimo gruppo cementiero di Casale Monferrato: a Pietro sono stati riconosciuti 449.136 euro e a Michele 472.695. Sotto il mezzo milione si trova anche Pier Andrea Chevallard, l'ad di Tinexta, compensato con 474.033 euro. Invece, di 618.000 euro è stata la remunerazione 2020 di Mauro Fenzi, ad della Sogefi del gruppo Cir: mentre di poco superiore al mezzo milione è stata quella dei due amministratori delegati della Orsero di Albenga: per la precisione 523.323 euro a Matteo Colombini e 569.141 a Raffaella Orsero, che, però, è anche vice presidente dell'omonima società leader nella distribuzione e importazione di prodotti ortofrutticoli.

Per tutti gli altri, le cifre sono superiori al milione. Comunque, andando in ordine decrescente non si può che partire da John Elkann, che per tutti gli incarichi ricoperti nelle società del gruppo Exor, del quale è amministratore delegato e presidente, ha ricevuto 8.508.358 euro, che valgono il primo posto assoluto nella graduatoria dei top manager del Nord Ovest più remunerati nell'anno passato.

Sul secondo gradino del podio si trova Carlo Messina, ceo e consigliere di Intesa Sanpaolo, con 4.160.000 euro, qualche era in più di Suzanne Heywood, amministratore delegato di Cnh Industrial, una delle controllate di Exor.

In quarta posizione è piazzato il torinese Paolo Ceretti, amministratore delegato di Dea Capital (gruppo De Agostini della famiglia novarese Boroli-Drago) con 3.107.000 euro, somma superiore anche a quelle di Paolo Gallo, ad di Italgas (2.922.860 euro) e di Fabio Paratici, chief football officer (2.884.200 euro nell'esercizio terminato il 30 giugno).

Seguono: Marco Giovannini, amministratore delegato e presidente della Guala Closures (2.473.628 euro), Urbano Cairo, amministratore delegato e presidente di Rcs MediaGroup (2.191.000), Monica Mondardini, ad della Cir dei fratelli De Benedetti (1.814.983) e Massimo Perotti, il torinese capitano della Sanlorenzo, di cui è amministratore delegato e presidente, oltre che l'azionista di maggioranza assoluta (1.750.000 euro). Massimo Perotti chiude la top ten.

Subito sotto i dieci top manager del Nord Ovest più pagati del 2020, ecco Carlo Rosa, amministratore delegato e direttore generale di Diasorin (1.662.857 euro), Luca Bettonte, ad della Erg della famiglia genovese Garrone-Mondini con 1.521.896 euro; Mario Rizzante, amministratore delegato e presidente di Reply (1.330.000), alla cui ruota sta Umberto Tosoni, alla guida di Astm (1.220.220). Il quale precede di un soffio Tatiana Rizzante, che condivide con il padre Mario l'incarico di amministratore delegato di Reply (1.219.000).

Sopra il milione hanno guadagnato, l'anno scorso, anche Mario Tondato Da Ruos, amministratore delegato della novarese Autogrill della famiglia Benetton (1.186.665 euro) e Uberto Fornara (1.017.000), ad della Cairo Communication, quotata fondata e controllata da Urbano Cairo.

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