| 11 aprile 2021

La Liguria seconda regione europea con più anziani

E' l'Italia il Paese europeo con la quota più alta di anziani (23,2%), cioè con la maggiore densità di popolazione con oltre 65 anni. E la Liguria, con il 28,7%, è al secondo posto fra tutte le regioni della Ue

La Liguria seconda regione europea con più anziani

Nel 2020, il 20,6% della popolazione dell'Europa Unita aveva un'età pari o superiore a 65 anni. Lo ha certificato Eurostat, l'Ufficio di statistica Ue, precisando che dieci anni prima la quota era inferiore del 3% e che, nella Ue, la percentuale più elevata di anziani sulla popolazione totale nel 2020 è stata rilevata in Italia (23,2%). Il nostro Paese, infatti, precede anche Grecia e Finlandia (22,3% ciascuna), Portogallo (22,1%), Germania (21,8%) e Bulgaria (21,6%). Invece, le quote più basse di anziani sono state registrate in Irlanda (14,4%) e in Lussemburgo (14,5%).

A livello regionale, le quote più alte di anziani sono state riscontrate nel Chemnitz (29,3%) in Germania, poi in Liguria (28,7%), nell'Epiro (27,3%) in Grecia, nel Limosino (27,1%) in Francia e nella Sassonia-Anhalt (27,0%) in Germania. Le quote più basse sono state registrate in due regioni d'oltremare della Francia: Mayotte (2,7%) e Guyana francese (6,1%).

Sempre Eurostat ha rilevato che nel 2019, nell'Unione Europea sono nati 4,17 milioni di bambini, continuando una tendenza al ribasso iniziata dopo il 2008, quando i neonati erano stati 4,68 milioni.

Il tasso di fertilità totale nella Ue si è attestato a 1,53 nascite per donna, dato che costituisce una piccola diminuzione rispetto al suo recente picco nel 2016 (1,57), ma un aumento rispetto al 2001 (1,43). Nel 2019, lo Stato membro con il più alto tasso di fertilità totale nell'Uè è risultata la Francia con 1,86 nati vivi per donna, seguita da Romania (1,77), Cechia, Irlanda e Svezia (tutte e tre 1,71) e Danimarca (1,70). Al contrario, i tassi di fertilità più bassi sono stati fatti registrare da Malta (1,14 nascite per donna), Spagna (1,23), Italia (1,27), Cipro (1,33), Grecia e Lussemburgo (entrambi 1,34).

Il numero di bambini nati da madri nate all'estero - sia di altri Stati membri della Ue che di Paesi extra Ue - è in aumento in Europa dal 2013. La percentuale di bambini nati da madri nate all'estero varia notevolmente tra gli Stati membri: nel 2019, oltre il 65% dei bambini nati in Lussemburgo proveniva da madri nate all'estero, mentre a Cipro, Austria e Belgio questa quota era di circa un terzo. All'altro estremo della scala, nove Paesi avevano meno del 10% di bambini nati da madri nate all'estero: le quote di più basse sono emerse da Bulgaria, Slovacchia e Polonia (2%).

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