Notizie | 07 aprile 2021

I compensi 2020 dei consiglieri del Sole 24Ore

Tempi duri per i giornali e anche per i loro amministratori, alle prese con l'inarrestabile emorragia delle copie vendute, il calo degli introiti pubblicitari e i bilanci in rosso. Così, non stupisce vedere che sia calato il totale dei compensi del Consiglio di amministrazione del Sole 24Ore, un tempo gallina dalle uova d'oro

Marco Gay

Marco Gay

Tempi duri per i giornali e anche per i loro amministratori, alle prese con l'inarrestabile emorragia delle copie vendute, il calo degli introiti pubblicitari e i bilanci in rosso. Così, non stupisce vedere che sia calato il totale dei compensi del Consiglio di amministrazione del Sole 24Ore, un tempo gallina dalle uova d'oro, con decine di milioni di lire versate come dividendo annuale a Confindustria, allora e ancora azionista di maggioranza del quotidiano rosa salmone. L'anno scorso, infatti, gli amministratori del Sole hanno ricevuto, tra tutti, 906.990 euro, a fronte dei 965.040 avuti nel 2019.

A rimetterci, però, è stato unicamente l'amministratore delegato, Giuseppe Cerbone, la cui remunerazione è scesa da 648.113 euro a 544.853. Per tutti gli altri componenti del Cda, invece, il compenso ha avuto un rialzo, limitato, o è rimasto uguale. E' il caso del presidente, il genovese Edoardo Garrone, presidente anche della Erg, che ha avuto 20.000 euro, come nel 2019. Ed ecco, gli altri amministratori del Nord Ovest hanno registrato un miglioramento della loro remunerazione:

il vice presidente Carlo Robiglio 50.000 euro (29.917 nel 2019), Marco Gay 40.000 (34.849), Fabio Vaccarono 30.000 (24.849). Carlo Robiglio, nato a Torino nel 1963, novarese di adozione, laurea in Giurisprudenza alla Cattolica di Milano, è fondatore, presidente e amministratore delegato del gruppo Ebano (editoria e digital economy), presidente nazionale di Piccola Industria di Confindustria e vice presidente di Confindustria. Marco Gay, torinese, imprenditore, è, fra l'altro, amministratore delegato della quotata Digital Magics, della quale è anche uno dei principali azionisti e presidente di Confindustria Piemonte. Fabio Vaccarono, classe 1971, nato a Ivrea, laurea in Economia all'Università di Torino e Mba alla Bocconi di Milano, è direttore generale di Google Italia e componente del board di Google Emea, è stato amministratore delegato e direttore generale della Manzoni (gruppo Gedi) e ha avuto responsabilità rilevanti in diverse società editoriali.

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