Notizie | 01 aprile 2021

Ecco il nuovo bilancio sociale e ambientale del gruppo Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha pubblicato la “Dichiarazione consolidata non finanziaria 2020”, un documento strutturato e organico che rappresenta le performance in ambito Esg (environmental, social, governance) e i risultati raggiunti dal gruppo.

Carlo Messina, numero 1 di Intesa Sanpaolo

Carlo Messina, numero 1 di Intesa Sanpaolo

Intesa Sanpaolo ha pubblicato la “Dichiarazione consolidata non finanziaria 2020”, un documento strutturato e organico che rappresenta le performance in ambito Esg (environmental, social, governance) e i risultati raggiunti dal gruppo, del quale è principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo, nel 2020, quando ha continuato a essere un punto di riferimento nella sostenibilità sociale, culturale e ambientale. Nel corso dell’anno, durante il quale è stata istituita la Cabina di regia Esg, con la nomina di sustainability manager in ciascuna Area e Divisione, per rafforzare la proposizione strategica e coordinare tutte le iniziative di sostenibilità, Intesa Sanpaolo è stata in prima linea per supportare il Paese di fronte alla crisi sanitaria, economica e sociale, grazie alla capacità di essere tra le banche europee più solide e profittevoli e generare benefici per tutti gli stakeholder. Tra i principali risultati 2020 dell’impegno di sostenibilità del Gruppo: nuovo credito ad alto impatto sociale decuplicato a 37,2 miliardi (di cui 31,9mld di finanziamenti erogati a supporto di famiglie e imprese a fronte dell’emergenza Covid-19) - 40,3 miliardi con UBI - rispetto ai 3,8 miliardi nel 2019, sul totale di 87 miliardi erogati; primo finanziatore dell’economia sociale: più di 470 milioni a Terzo Settore - 522 milioni con Ubi - (205 milioni nel 2019); circa 3.000 assunzioni, di cui circa 800 in Italia. Inoltre, Intesa Sanpaolo vanta la leadership negli investimenti sostenibili (23% della quota di mercato e 30,4% con Ubi) per patrimoni di fondi Sri in Italia, con raccolta netta a 8,4 miliardi (oltre 9 considerando Ubi) rispetto ai 2 miliardi del 2019; la leadership in proposta digitale: ai vertici in Europa per funzionalità di mobile app, con 10,3 milioni di clienti multicanale (12,4 con Ubi), 60% delle attività digitalizzate, oltre 2 milioni di vendite di prodotti su canali digitali (+182% rispetto al 2019); l'accelerazione della transizione ambientale, con oltre 2,5 miliardi - 2,8 con Ubi – di finanziamenti in ambito green e circular economy (2,2 miliardi nel 2019); una contrazione del 13,1% delle emissioni di CO2 del Gruppo rispetto al 2019 e, infine, il raddoppio del contributo monetario alla comunità a 184 milioni – 187 con Ubi - per sanità, sociale e cultura, rispetto agli 86 milioni nel 2019.

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