Notizie | 31 marzo 2021

Intesa Sanpaolo: 8 milioni a Ediliziacrobatica un plafond rotativo per l'Ecobonus

Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione di EdiliziAcrobatica un plafond rotativo di 8 milioni di euro, che l’azienda potrà utilizzare per la cessione pro-soluto alla Banca dei crediti fiscali Ecobonus, generati da lavori edili di ristrutturazione che beneficiano delle agevolazioni fiscali introdotte dal “Decreto Rilancio”

Riccardo Ivino, amministratore delegato Ediliziacrobatica

Riccardo Ivino, amministratore delegato Ediliziacrobatica

Intesa Sanpaolo ha messo a disposizione di EdiliziAcrobatica un plafond rotativo di 8 milioni di euro, che l’azienda potrà utilizzare per la cessione pro-soluto alla Banca dei crediti fiscali Ecobonus, generati da lavori edili di ristrutturazione che beneficiano delle agevolazioni fiscali introdotte dal “Decreto Rilancio”. A oggi, i crediti ceduti e già liquidati, riferiti alla prima tranche di lavori conclusi nel 2020, ammontano a circa 2 milioni di euro. L’accordo con Intesa Sanpaolo offre a EdiliziAcrobatica il supporto finanziario necessario per affrontare con serenità l’esecuzione dei lavori, dalle fasi di avvio alla loro conclusione, consentendo di ottimizzare le risorse finanziarie, migliorare il cash flow e cogliere al meglio le opportunità offerte dagli incentivi fiscali. EdiliziAcrobatica, dallo scorso mese di settembre a oggi, ha avviato lavori per un ammontare superiore ai 22 milioni di euro, con interventi che interesseranno 330 immobili residenziali in tutta Italia.

Fondata nel 1994 dal ceo Riccardo Iovino, con direzione generale a Genova e 100 aree operative tra Italia e Francia, EdiliziAcrobatica è la prima azienda italiana ad aver reso possibili opere edili in esterna senza l’uso di costosi e ingombranti ponteggi, ma attraverso la tecnica - rivoluzionaria nel mondo dell’edilizia - della doppia fune di sicurezza, settore in cui oggi è leader nel nostro Paese. Protagonista di una storia di successo, che le ha consentito di arrivare a quotarsi sul segmento Aim Italia della Borsa Italiana, l’azienda si occupa di manutenzioni e ristrutturazioni di palazzi e altre strutture architettoniche. Ha chiuso il bilancio 2020 con ricavi pari a 44,8 milioni (+14% sul 2019), un ebitda di 5 milioni (+18,7%) e l'utile netto di 1,76 milioni (+60,7%) a livello consolidato e di 2,29 milioni come capogruppo.

L’operazione con Intesa Sanpaolo trae spunto dal Decreto Rilancio, che ha previsto anche per il bonus facciate la possibilità di cessione del credito, al posto dell’utilizzo diretto della detrazione del 90%. In pochi mesi, Intesa Sanpaolo ha raccolto richieste da parte delle imprese per oltre 13.000 progetti di riqualificazione per un controvalore di 1,8 miliardi di euro, che salgono a 35.000 includendo anche le richieste dirette da parte di privati e condomìni.

Gli interventi edilizi sugli immobili possono contribuire fortemente al rilancio del mercato immobiliare, anche alla luce del fatto che in Italia il 74% degli edifici residenziali è stato costruito prima del 1980. Liguria e Piemonte risultano essere le regioni italiane con la maggior quota di immobili costruiti prima del 1980, rispettivamente 87% e 83%. Genova, dopo Firenze, è la città italiana con la quota più alta di immobili edificati prima del 1980 (97,3%), mentre la città di Torino si colloca al terzo posto, con una quota di immobili storici del 93,2% sul totale (dati elaborati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo).


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