Notizie | 31 marzo 2021

Dimagrito il sistema bancario del Nord Ovest: meno sportelli e meno dipendenti

Progressivamente, le banche del Nord Ovest stanno presentando i rispettivi bilanci 2020 e quasi tutte mostrano un segno positivo nell'ultimo rigo del conto economico; alcune evidenziano addirittura un utile record, come ha appena fatto la genovese Banca Passadore (tra quelle in rosso, invece, spiccano Carige e la Bim, entrambe travagliate da anni).   E' negativo, però, il risultato 2020 della struttura del sistema bancario del Nord Ovest.

Teresio Testa, presidente comitati Abi Piemonte

Teresio Testa, presidente comitati Abi Piemonte

Progressivamente, le banche del Nord Ovest stanno presentando i rispettivi bilanci 2020 e quasi tutte mostrano un segno positivo nell'ultimo rigo del conto economico; alcune evidenziano addirittura un utile record, come ha appena fatto la genovese Banca Passadore (tra quelle in rosso, invece, spiccano Carige e la Bim, entrambe travagliate da anni).

E' negativo, però, il risultato 2020 della struttura del sistema bancario del Nord Ovest. Come emerge dall'analisi dei dati appena presentati dalla Banca d'Italia, infatti, nell'anno appena passato, le tre regioni del Nord Ovest insieme hanno perso tre banche (al 31 dicembre scorso ne sono risultate in attività 29, a fronte delle 32 alla stessa data del 2019), 121 sportelli, diventati 2.616 (-4,4%) e 363 dipendenti, scesi da 46.001 a 45.638 (-0,79%).

In particolare, il Piemonte ha perso due banche (26 al 31 diecmbre), 77 sportelli (1.904) e 129 dipendenti (39.452), in Liguria le banche della regione sono scese da tre a due, gli sportelli sono calati da 677 a 638 e i dipendenti da 6.025 a 5.800; mentre la Valle d'Aosta, che ha mantenuto la sua banca, ha comunque registrato un calo sia degli sportelli (da 79 a 74) e dei dipendenti (da 395 a 386).

A proposito dei bancari, ecco il loro numero per provincia al 31 dicembre scorso (tra parentesi il numero a fine 2019): Torino 30.492 (30.358), Vercelli 492 (534), Novara 1.048 (1.116), Cuneo 2.789 (2.995), Asti 1.039 (1.054), Alessandria 1.252 (1.328), Biella 1.924 (1.770), Verbania 417 (427), Genova 3.816 (3.994), Imperia 526 (554), Savona 796 (823), La Spezia 663 (656), unica del Nord Ovest a far registrare un aumento. In tutta l'Italia, i dipendenti delle banche sono scesi a 275.224 dai 282.129 di 12 mesi prima. Sono diminuiti dell'1,74% e quindi di quasi 5.000.

Quanto agli sportelli, eccone la mappa provinciale aggiornata al 31 dicembre 2020 (tra parentesi a fine 2019): Torino 768 (800), Vercelli 96 (102), Novara 148 (153), Cuneo 408 (422), Asti 124 (130), Salessandria 194 (200), Biella 103 (110), Verbania 63 (64), Genova 341 (361), Imperia 80 (83), Savona 114 (124), La Spezia 103 (109).

Nell'intera Italia, il numero delle banche è passato da 488 a 474 e gli sportelli sono scesi da 24.312 a 23.481.

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