Notizie | 30 marzo 2021

Progetto per 50 milioni di nuovi alberi

“Abbiamo elaborato insieme a Federforeste il progetto di piantare in Italia 50 milioni di alberi nell’arco dei prossimi cinque anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane, anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali”.

Progetto per 50 milioni di nuovi alberi

“Abbiamo elaborato insieme a Federforeste il progetto di piantare in Italia 50 milioni di alberi nell’arco dei prossimi cinque anni nelle aree rurali e in quelle metropolitane, anche per far nascere foreste urbane con una connessione ecologica tra le città, i sistemi agricoli di pianura a elevata produttività e il vasto e straordinario patrimonio forestale presente nelle aree naturali”. E’ quanto ha annunciato il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, in occasione della Giornata internazionale delle Foreste, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite.

Quasi un bosco su tre (32%) in Italia fa parte di aree protette e, in poco meno di 30 anni, la superficie boschiva è cresciuta di quasi il 27% ,passando dai nove milioni di ettari del 1990 agli attuali 11,4 milioni. “Con il 38% della superficie totale nazionale coperta da foreste – sottolinea Coldiretti – l'Italia è al secondo posto in Europa, subito dopo la Spagna (55,4%), ma davanti a Germania (32,8%), Francia (32,1%) e Gran Bretagna (13,1%) e a fronte della media Ue del 33%.

Con l’inquinamento dell’aria che è considerato dal 47% degli italiani la prima emergenza ambientale secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’, bisogna intervenire in modo strutturale favorendo la diffusione del verde nelle aree urbane ed extra urbane. Ogni anno le foreste italiane sottraggono dall’atmosfera circa 46,2 milioni di tonnellate di anidride carbonica dando un contributo fondamentale contro l’inquinamento e gli effetti dei cambiamenti climatici su temperature, precipitazioni e tenuta idrogeologica dei territori.

Il lavoro di gestione sostenibile e pulizia dei boschi – sottolinea la Coldiretti – è determinante per l’ambiente e la sicurezza della popolazione, in particolare sul fronte della tenuta idrogeologica considerato che lungo la Penisola più di nove comuni su dieci (91,1%) sono a rischio per frane, smottamenti o alluvioni. Ma agricoltori e boscaioli sono anche importanti sentinelle contro gli incendi che devastano ogni anno centinaia di ettari di foreste con danni incalcolabili dal punto di vista ambientale ed economico per riparare i quali ci vogliono almeno 15 anni.

Gli oltre diecimila, fra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi – continua la Coldiretti - sono la colonna portante di una filiera del legno e del mobile Made in Italy, che conta circa 18.600 imprese con oltre 130.000 addetti, minacciata però dalla concorrenza sleale delle importazioni straniere. Infatti, a fronte di un patrimonio nazionale di 12 miliardi di alberi, in continua espansione, nell’anno dell’emergenza Covid sono arrivati dall’estero quasi 10,3 miliardi di chili di legname, tanto che ormai la maggior parte dei mobili venduti in Italia è fatta con assi straniere, senza che il consumatore lo sappia. In un anno le importazioni sono costate al sistema italiano del legno oltre 3,4 miliardi di euro.

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