Sfumature - 29 marzo 2021, 00:00

I pericoli delle poltrone

In questa vigilia di rinnovi di consigli di amministrazione e di elezioni s'ingrossa, giorno dopo giorno e forse come mai prima, la schiera dei candidati. La tentazione della poltrona è diffusa quasi quanto il Covid-19.

I pericoli delle poltrone

In questa vigilia di rinnovi di consigli di amministrazione e di elezioni s'ingrossa, giorno dopo giorno e forse come mai prima, la schiera dei candidati. La tentazione della poltrona è diffusa quasi quanto il Covid-19. Molti si candidano apertamente, altri velatamente e non manca chi, convinto delle proprie capacità e qualità, aspetta con fiducia una chiamata, l'invito ad accettare l'ambita carica. Tutti pensano al valore della conquista, economico, sociale, reputazionale; al potere, più o meno rilevante, che ne ricaverebbero.

Pochi, troppo pochi, pensano alla responsabilità, all'impegno che comporta il compito di amministrare e, ancora meno sono quelli consapevoli dei rischi. In tutti i campi, dal politico al privato. Eletti o nominati, si entra nel mirino: di magistrati, Corte dei Conti, Autorità di vigilanza in certi casi, ma, in altri, anche di avversari, di invidiosi, di vendicativi, di cattivi per natura, gente che critica e attacca, a prescindere. Non importa se l'accusa è giustificata; l'importante è danneggiare, fare del male. Killeraggio. Il massimo poi è riuscire a denunciare, perseguire, citare in giudizio, non personalmente ma indirettamente e con fondi non propri.

Prima di candidarsi o di accettare la proposta di un incarico conviene pensarci bene. Bisogna sapere che nessuna poltrona è priva di pericoli e che sono tanti gli individui pronti a farci del male, magari a scoppio ritardato.


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