Nuovo foto della popolazione in Piemonte Bernezzo comune più giovane (40,4 anni) è rumena la maggiore comunità straniera

L'Istat, l'istituto nazionale di statistica, ha appena pubblicato la nuova fotografia della popolazione in Piemonte, ricca di dati utili e curiosi.
Al 31 dicembre 2019, il Piemonte aveva 4.311.217 abitanti, 17.348 abitanti in meno rispetto all’anno precedente e 52.699 abitanti in meno rispetto a dieci anni fa, al censimento 2011. In confronto al 2011, i residenti diminuiscono in tutte le province. La riduzione è maggiore a Biella e Vercelli (rispettivamente -5,6 e -5,4 per mille in media annua). Più del 50% dei residenti è concentrato nella provincia di Torino, dove la densità abitativa nell’arco di otto anni non ha subito variazioni di rilievo, passando da 329,25 a 326,79 abitanti per km2. Il comune più popoloso è Torino, con 858 mila abitanti; quello più piccolo è Moncenisio, con 32 abitanti.
La struttura per della popolazione residente in Piemonte per genere si caratterizza per una maggiore presenza di donne, che sono 2,216 milioni, il 51,4% del totale. L’età media è 46,8 anni, contro i 45,2 dell’Italia. Il confronto con i dati del censimento 2011 evidenzia un progressivo invecchiamento della popolazione, con ritmi assimilabili alla media nazionale. Tutte le classi di età sotto i 50 anni, tranne quella di 10-19 anni, vedono diminuire il proprio peso relativo.
Dai dati dell'Istat, fra l'altro, emerge che il comune più giovane è Bernezzo, in provincia di Cuneo, con una età media di 40,4 anni; quello più vecchio è Ribordone, in provincia di Torino, dove l’età media è pari a 65,1 anni.
Nel periodo 2011-2019 la popolazione di cittadinanza straniera è aumentata dell’1,7% in media ogni anno. I cittadini stranieri risultano in crescita nella maggior parte delle province, soprattutto ad Alessandria (+2,6% in media annua) e Novara (+2,1%), mentre nella provincia di Biella il tasso di crescita medio annuo è prossimo allo zero. L’età media degli stranieri è più bassa di quasi 14 anni rispetto a quella degli italiani (34,3 anni contro 48,2 nel 2019). Tra gli stranieri, l’indice di dipendenza, ovvero la quota di popolazione in età non lavorativa (con meno di 15 anni o con 65 anni e più) rispetto alle persone in età da lavoro (15-64 anni) è pari a 31%, mentre tra gli italiani è 65,5%. Anche la popolazione straniera, però, è sottoposta a un processo di invecchiamento: quella sotto i 40 anni diminuisce, mentre aumenta nelle classi di età successive.
Nel 2019, più della metà (56,4%) degli stranieri residenti in Piemonte proviene dall’Europa, il 25% è originario di un Paese africano mentre i cittadini di Asia e America rappresentano, rispettivamente, l’11,3% e il 7,2%. I cittadini rumeni sono il 33,9% del totale degli stranieri residenti e costituiscono la comunità straniera più numerosa, seguiti da marocchini (12,9%) e albanesi (9,6%). Il rapporto di genere nella popolazione straniera è eterogeneo rispetto alle varie provenienze.
In Piemonte, le persone con un titolo terziario e superiore sono il 13,1%. Il 36,1% della popolazione con 9 anni e più ha un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di qualifica professionale, il 30,7% la licenza di scuola media e il 16,3% la licenza elementare. Rispetto al 2011 è scesa di oltre un terzo la presenza degli analfabeti (dallo 0,7% allo 0,4%) e sono diminuiti gli alfabeti privi di titolo di studio (dal 3,8% al 3,4%). Le persone con un titolo universitario e superiore sono aumentate dal 10,5% al 13,1%.
Tra la popolazione residente di 15 anni e più le forze di lavoro sono 2 milioni, 52 mila in più rispetto al 2011 (+2,6%). L’incremento delle persone attive sul mercato del lavoro è dovuto alla crescita del numero delle persone in cerca di occupazione (+43.843, +27,1%); il numero degli occupati è rimasto invece quasi stazionario (+0,5%). Il tasso di attività è pari al 53,8%, 1,3 punti percentuali sopra il corrispondente valore dell’Italia; gli occupati rappresentano il 48,3% della popolazione di 15 anni e più, contro il 45,6% della media nazionale. Il tasso di disoccupazione è di tre punti più basso della media nazionale (10,1% Piemonte e 13,1% Italia). Il mercato del lavoro presenta un forte squilibro di genere. Il tasso di occupazione maschile è al 55,7%, oltre dieci punti più elevato di quello femminile; il tasso di disoccupazione è pari a 8,9% e a 11,6%, rispettivamente per uomini e donne.