Nel piano del gruppo valdostano Cva investimenti per 617 milioni entro il 2025

Il vertice del gruppo Cva (Compagnia valdostana delle acque) ha presentato al governo valdostano il piano strategico per il quinquennio 2021-2025, “un piano ambizioso, che si inserisce nell’importante decennio della transizione energetica”. L’Assessore all'Istruzione, Università, Politiche giovanili, Affari europei e Partecipate della Regione Valle d'Aosta, Luciano Caveri, ha ricordato, fra l'altro, che “l’idroelettrico e altre fonti rinnovabili, così come le progettualità legate all'idrogeno, sono il core business dell’attività della nostra partecipata, che dobbiamo tenerci stretta per la sua importanza per l’economia valdostana”.
Il piano strategico ha anche l’obiettivo di preparare il gruppo Cva al 2029, anno di scadenza delle principali concessioni idroelettriche. Le priorità sulle quali si focalizza sono sei: oltre i già citati interventi su concessioni idroelettriche e crescita nella produzione di energia da altre fonti rinnovabili, la creazione di una business unit dedicata all’efficienza energetica, investimenti nella rete di distribuzione, la definizione di un nuovo piano commerciale e lo sviluppo delle attività di open innovation.
Dal 2021 al 2025 il gruppo, che ha come amministratore delegato Enrico De Girolamo e come presidente Marco Cantamessa, pianifica investimenti per complessivi 617 milioni di euro: in particolare, per lo sviluppo di nuovi impianti di produzione da fonte eolica e solare sono previsti 379 milioni di euro, che, assieme agli altri investimenti previsti, porteranno a un incremento dell’Ebitda atteso di 39,3 milioni di euro.
Il consolidamento del ruolo di Cva tra i principali produttori italiani di energia da fonti rinnovabili porterà anche un rafforzamento della posizione finanziaria, che già a partire dal 2024 avrà la possibilità di liberare risorse utili alla partecipazione alle gare per la riassegnazione delle concessioni idroelettriche di grande derivazione e per lanciare importanti interventi di revamping sulle proprie infrastrutture idroelettriche. Inoltre, questo potrà dare la possibilità di incrementare l’erogazione di dividendi all’azionista.
Si stima che Cva, con questi nuovi investimenti, eviterà l’emissione in atmosfera di ulteriori 397.000 di tonnellate di CO2 all’anno, pari alla quantità assorbita da circa 2.650.000 di alberi. Inoltre, “con questo Piano strategico, Cva intende dare un nuovo slancio all’economia della Valle d’Aosta, sia in termini occupazionali sia in termini di coinvolgimento della filiera produttiva locale” ha detto l’ad De Girolamo.