Le famiglie ora frenano sui nuovi prestiti le richieste di mutui calano del 6,6%

Il nuovo anno si è aperto con una contrazione del numero di richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane. Lo scrive il Crif, precisando che la componente dei mutui immobiliari fa segnare un -6,6%, malgrado la vivacità delle surroghe; mentre i prestiti, nel complesso, vedono un calo del 13,1% rispetto a gennaio del 2020.
In scia con quanto era stato registrato nella seconda parte del 2020, le famiglie stanno adottando un atteggiamento estremamente cauto, rinviando i propri progetti di spesa e riducendo di conseguenza anche la propensione a richiedere un finanziamento: in gennaio, le richieste di prestiti finalizzati all’acquisto di beni e servizi ha evidenziato un calo dell'1,4% rispetto al corrispondente mese del 2020, a fronte del ben più marcato -27,1% fatto segnare dai prestiti personali.
Un’ulteriore evidenza che emerge dallo studio di Crif riguarda l’importo medio dei finanziamenti richiesti, che nell’aggregato di prestiti personali e finalizzati nel primo mese dell’anno si è attestato a 9.431 euro, sostanzialmente invariato rispetto al valore del gennaio 2020. Entrando nel dettaglio, per quanto riguarda i prestiti finalizzati l’importo medio richiesto si è attestato a 7.247 euro, mentre per i prestiti personali è risultato pari a 12.990 euro.
Dopo il calo fatto segnare nell’ultima parte del 2020, anche a gennaio le richieste di mutui e surroghe restano in territorio negativo, mostrando una flessione del 6,6% malgrado il comparto benefici ancora di una dinamica positiva dei mutui di sostituzione, sostenuti da condizioni di offerta vantaggiose.
Dopo la fase di lockdown della scorsa primavera, le richieste di mutuo erano tornate a crescere in modo solido a partire dal mese di giugno (+26,7% nel terzo trimestre 2020), riassestandosi su volumi persino superiori a quelli pre-crisi; ma con la seconda ondata di contagi che ha investito il Paese a partire dall’inizio di ottobre si è assistito a una decisa inversione di tendenza che ha nuovamente frenato la domanda (-8,1% nel quarto. Trimestre). In compenso, a gennaio risulta in crescita (+3%) l’importo medio dei mutui richiesti, che si è attestato a 135.677 euro (nel complesso, il 71,3% delle richieste presenta un valore inferiore ai 150.000 euro).