L'ad Mustier anticipa l'uscita da Unicredit utile netto di 1,3 miliardi e dividendo

Jean Pierre Mustier ha anticipato l'uscita da Unicredit, del quale è stato fino a oggi amministratore delegato e direttore generale. Il Consiglio di amministrazione della banca, della quale la Fondazione Crt di Torino è il settimo maggior azionista con l'1,643% del capitale (primo è BlackRock con il 5,075%), “ in considerazione dell’avvenuta identificazione di Andrea Orcel quale candidato alla carica di amministratore aelegato in occasione della prossima assemblea degli azionisti, prevista per il 15 Aprile 2021 e dell’approvazione dei risultati al 31 dicembre 2020, ha condiviso con Jean Pierre Mustier di risolvere anticipatamente il rapporto di lavoro, a far data da domani 11 febbraio 2021”. Al fine di assicurare la piena continuità manageriale alla guida del gruppo, il Cda ha nominato Ranieri de Marchis direttore generale, attribuendogli tutte le deleghe finora detenute da Mustier. Livornese, 60 anni, Ranieri de Marchis, che rimarrà direttore generale fino alla nomina del nuovo amministratore delegato, mantiene anche l’incarico di co-chief operating officer del Gruppo. Dopo aver ricoperto diverse posizioni di rilievo nel gruppo General Electric dal 1990, Ranieri de Marchis è entrato in UniCredito Italiano nel 2003 come Cfo del gruppo. Tra il 2005 e il 2009 ha ricoperto anche la carica di vice Direttore venerale. Nel 2009, de Marchis è stato nominato responsabile dell'internal Audit e nel 2016 co-Coo.

Nel 2020 il gruppo Unicredit ha conseguito un utile netto sottostante di 1,3 miliardi e per il 2021 si aspetta di superare i 3 miliardi. Quest'anno “la distribuzione ordinaria del capitale sarà conforme alla raccomandazione sui dividendi pubblicata dalla Bce il 15 dicembre 2020, che per UniCredit limita la distribuzione a 447 milioni fino al 30 settembre 2021” riporta il comunicato della Banca. All’assemblea degli azionisti sarà quindi sottoposta una proposta di payout ordinario di 268 milioni come dividendi in contanti (0,12 euro per azione) e 179 milioni in riacquisti di azioni proprie. Per il 2021 è prevista la distribuzione straordinaria di capitale pari a 652 milioni, interamente sotto forma di riacquisti di azioni proprie. Combinando queste distribuzioni ordinaria e straordinaria, agli azionisti sarà corrisposto nel 2021 un importo totale pari a 1,1 miliardi, costituito da riacquisti di azioni proprie per 0,8 miliardi e dividendi in contanti per 0,3 miliardi.