Gennaio freddo anche per le moto (-18%) vendite di ciclomotori diminuite del 36%

 Il 2021 si è aperto con una frenata anche per il mercato italiano delle due ruote a motore. A gennaio, infatti, le immatricolazioni di moto, scooter e ciclomotori hanno complessivamente fatto segnare un calo del 18,2% sullo stesso mese dell’anno scorso. Complessivamente, sono stati totalizzati 13.439 veicoli, 2.992 in meno rispetto a gennaio 2020.
 L'Ancma-Associazione Nazionale Ciclo Motociclo e Accessori ha indicato tra le cause “il prolungamento delle misure di contenimento della pandemia e il perdurare dell’emergenza sanitaria, oltre che il ricorso al telelavoro. che ha limitato gli spostamenti, soprattutto nei contesti urbani”. Fattori che, insieme a un contesto economico incerto e a un andamento climatico del mese particolarmente freddo, hanno inciso in particolare sul mercato di scooter e ciclomotori, “anche se – ha aggiunto il presidente di Ancma, Paolo Magri - è doveroso sottolineare che il settore si confronta con un gennaio 2020 che si era rivelato positivo”.
In gennaio, i veicoli immatricolati (scooter e moto) hanno segnato una flessione del 16% rispetto allo stesso mese del 2020, con 12.298 mezzi venduti. A trascinare verso il basso il mercato sono stati gli scooter, che hanno subito un calo del 22,98% pari a 6.015 veicoli, mentre le moto targate sono state 6.283 mezzi (-8,10%). Particolarmente critica la situazione dei ciclomotori: i cinquantini hanno fatto registrare un calo del 36% (1.141 i veicoli immessi sul mercato), pagando la forte flessione dell’elettrico, che rappresenta ormai un quarto del loro mercato.
Nel complesso, in gennaio sono stati venduti 485 veicoli a emissioni zero, il 60,57%. Nel dettaglio, i ciclomotori hanno registrato un calo del 66% (263 veicoli acquistati), gli scooter il 57% (188 mezzi immatricolati), mentre sono state targate 34 moto elettriche (+100%).