Fondo di beneficenza della Presidenza Isp l'anno scorso erogati 16 milioni (+24%)

Il Fondo di Beneficenza e opere di carattere sociale e culturale di Intesa Sanpaolo, in capo alla Presidenza, nel 2020 ha erogato 16 milioni di euro, il 24% in più rispetto al 2019, sostenendo oltre 700 progetti a forte impronta sociale di organizzazioni non profit. Oltre 13 milioni (+25% rispetto al 2019), è stato destinato al sociale, con precedenza ai progetti focalizzati sulle esigenze acuite dalla crisi sanitaria ed economica come il sostegno alla didattica a distanza (Dad), alle persone anziane a rischio di abbandono, alle donne esposte al rischio di violenza domestica. Quasi 2 milioni sono stati destinati alla ricerca scientifica di contrasto del Covid-19. Il 90% delle donazioni è stato distribuito in Italia.
Il presidente di Intesa Sanpaolo, il torinese Gian Maria Gros-Pietro, commenta: “Lo statuto di Intesa Sanpaolo prevede la possibilità che l’assemblea degli azionisti destini una quota degli utili alla beneficenza per sostenere progetti che hanno come riferimento la solidarietà, l'utilità sociale e il valore della persona. Nel 2020, il Fondo ha contribuito a sostenere chi più ha subito la pandemia e chi si impegna per contrastarla con la ricerca scientifica, in coerenza con i valori del Gruppo, con i suoi interventi a sostegno del Paese, con la sua storia. Nei prossimi due anni continueremo a dedicare massima attenzione a progetti che affrontano le malattie legate al Coronavirus, l’inserimento lavorativo e le difficoltà di adolescenti e giovani in situazione di fragilità psicologica”.
Il Fondo ha sostenuto, anche nel 2020, iniziative a supporto della realizzazione degli obiettivi sociali del Piano d’Impresa del Gruppo, in particolare la povertà alimentare, sostenendo la distribuzione di circa un milione di pasti. Il Fondo ha sostenuto, inoltre, numerosi progetti di respiro internazionale, con particolare riguardo per i Paesi in cui opera il Gruppo, in favore di soggetti resi ulteriormente vulnerabili dalla crisi sanitaria ed economica. È continuato, infine, il supporto ai progetti a favore dell’Unhcr a supporto sia degli sfollati siriani sia nell’ambito dell’appello di emergenza lanciato dall’organizzazione per la realizzazione di interventi in risposta alla pandemia Covid-19 in Niger.