Ecco il "bilancio" sociale e culturale 2020 di Intesa Sanpaolo firmato Carlo Messina

Oltre ai risultati economici 2020, gli amministratori di Intesa Sanpaolo hanno presentato il bilancio dell'attività del gruppo in termini di sostenibilità e responsabilità sociale e culturale. In particolare, in Italia, il gruppo guidato da Carlo Messina, che ha fra i suoi principali azionisti diverse fondazioni di origine bancaria, a partire dalla Compagnia di San Paolo e tra le quali anche la Fondazione Crc di Cuneo, ha attuato iniziative per la riduzione della povertà infantile e il supporto alle persone in difficoltà fornendo, dal 2018, circa 16,1 milioni di pasti, 994.000 posti letto, 228.000 medicinali e 178.000 capi di abbigliamento; ha supportato famiglie e imprese colpite da terremoti e disastri naturali, con remissioni o moratorie per i mutui sugli immobili danneggiati, con circa 300 moratorie nel 2020 su circa 500 milioni di debito residuo e con finanziamenti agevolati per circa 163 milioni erogati nell’anno.
Ecobonus: Intesa Sanpaolo è disponibile ad acquistare crediti di imposta supportando famiglie, condomini e imprese con soluzioni finanziarie modulari e flessibili perché beneficino della deduzione al 110% delle spese per efficienza energetica e adeguamento antisismico. Ha avviato il Fondo Impact nel quarto trimestre 2018, per l’erogazione di circa 1,2 miliardi di euro di prestiti alle categorie che avrebbero altrimenti difficoltà ad accedere al credito, nonostante il loro potenziale. Ha lanciato la prima linea di credito non garantito dedicata a tutti gli studenti universitari italiani, che studino in Italia o all’estero (Per Merito), con 51,5 milioni di euro erogati nel 2020 e 90,6 milioni dal lancio, all’inizio del 2019. Inoltre, ha lanciato, a luglio 2020, MAMMA@WORK, un finanziamento a condizioni molto agevolate per conciliare maternità e lavoro nei primi anni di vita dei figli e, ad agosto, XME StudioStation, finanziamento alle famiglie per il sostegno alla didattica a distanza (erogati 1,2 milioni nel 2020). Fra l'altro, nel gennaio 2020, ha annunciato due iniziative per supportare le madri lavoratrici in India e le persone ultracinquantenni che hanno perso il lavoro o hanno difficoltà ad accedere al trattamento pensionistico.
Il gruppo ha anche stanziato un plafond creditizio Circular Economy di 5 miliardi di euro per il 2018-2021, a supporto dello sviluppo sostenibile: dall’avvio sono stati erogati 2,2 miliardi di euro (circa 1,470 miliardi nel 2020) e nel novembre 2019 ha lanciato il primo Sustainability Bond focalizzato sull’economia circolare (per 750 milioni di euro). Inoltre ha dato la disponibilità a finanziare, con 50 miliardi di euro, nuovi crediti a supporto dell’economia verde per la realizzazione del green deal europeo in Italia.
Un'altra iniziativa è S-Loan, soluzione innovativa di Intesa Sanpaolo lanciata a luglio 2020 e rivolta alle pmi per finanziare progetti che migliorino il loro profilo di sostenibilità, a cui sono allocati 2 miliardi di euro nell’ambito dei predetti 50 miliardi dedicati all’economia verde, con un tasso di interesse ridotto subordinatamente alla verifica di due indicatori Esg che devono essere riportati nella relazione di bilancio annuale delle aziende finanziate (erogati circa 130 milioni nel 2020).
Ancora: nel 2020, sono state analizzate circa 1.400 iniziative di start-up (circa 2.650 dal 2018) in 8 programmi di accelerazione con 155 start-up assistite (circa 390 dal 2018) presentandole a selezionati investitori e soggetti operanti nell’ecosistema (circa 5.600 fino ad oggi).
Ancora: il programma di Intesa Sanpaolo “Giovani e Lavoro”, in corso di realizzazione, in partnership con Generation, è finalizzato alla formazione e all’accesso al mercato del lavoro italiano di 5.000 giovani in un triennio: sono state registrate richieste di iscrizione da parte di circa 5.800 giovani tra i 18 e i 29 anni nel 2020, circa 1.700 studenti intervistati e circa 740 formati e in formazione con 33 corsi nel 2020 e circa 1.400 aziende coinvolte dal lancio dell’iniziativa. E l’iniziativa P-Tech, in partnership con Ibm, con l’obiettivo di formare giovani professionisti nell’ambito delle nuove professioni digitali, ha coinvolto 20 persone di Intesa Sanpaolo nell’attività di “mentoring” di 40 giovani professionisti.
Nel 2020, il gruppo ha assunto in Italia 800 persone e ha sostenuto iniziative sanitarie con oltre 800 milioni di euro, inclusi i sei donati da Carlo Messina insieme con altri 21 top manager. 
Gli amministratori hanno infine ricordate le numerose attività culturali (mostre, conferenze, partnership) e i loro risultati, in diverse parti d'Italia, compresa Torino, dove la banca mantiene la sede sociale.