Damiani (gioielli) si espande in Asia

Il gruppo Damiani di Valenza Po si rafforza in Asia. Lo ha detto Guido Damiani, il presidente della nota impresa piemontese del gioiello e Pambianconews.
Dal punto di vista dei piani di sviluppo in Asia – ha spiegato Guido Damiani a Pambianconews - la Corea sta andando molto bene: questo anno, nonostante la pandemia, stiamo registrando crescite a doppia cifra. Proprio in questi giorni abbiamo inaugurato il nostro ultimo negozio, a Lotte Main Avenue (Seoul). Anche il Giappone sta registrando un trend positivo. E recentemente, in Cina abbiamo firmato un accordo per la costituzione di una nuova società di diritto cinese, che ha come soci il gruppo Damiani e il gruppo Fosun e che si occuperà della distribuzione dei brand Damiani e Salvini”.
La nuova impresa ha come obiettivo una forte crescita nel mercato cinese attraverso l’apertura di oltre una decina di boutique monomarca Damiani e un centinaio di punti vendita Salvini grazie alle rispettive competenze dei due player. Sempre in questa direzione, Damiani si sta confrontando con altre realtà internazionali per progettare delle joint venture locali, così da strutturare la sua presenza in nuovi mercati.
Se globalmente c’è stato un rallentamento nelle vendite, causato più dalla chiusura dei negozi che dall’incertezza portata dal Covid – ha aggiunto Damiani - dobbiamo anche sottolineare che fino a oggi l’andamento è migliore di quanto avevamo previsto e comunque molto eterogeneo. L’approccio culturale che i consumatori hanno nei confronti del gioiello è confortante: le persone continuano ad avere momenti da celebrare che vogliono rendere memorabili ed eterni regalando o regalandosi qualcosa di bello e senza tempo. Grazie a questa ‘durevolezza’, il gioiello è un bene da tramandare anche alle generazioni successive, un bene rifugio capace di accrescere il proprio valore nel tempo: un gioiello di alta manifattura è davvero per sempre e non segue la stagionalità, come invece accade ai prodotti della moda. Siamo quindi fiduciosi che dopo questi mesi di rallentamento ci sarà una ripresa del nostro settore”.