Con il nuovo campus saliranno a diecimila gli universitari del polo di Grugliasco

Il rettore dell’Università di Torino, Stefano Geuna, il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, la sindaca della Città Metropolitana, Chiara Appendino, il sindaco del Comune di Grugliasco, Roberto Montà, il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco e il presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina, hanno siglato il protocollo di intesa per la valorizzazione dell’insediamento del Polo Scientifico di Grugliasco.
Cristina Prandi, vicerettrice per la ricerca dell’Università di Torino e Sandro Petruzzi, direttore della Direzione Edilizia e Sostenibilità dell’Università di Torino hanno illustrato il progetto del polo. Il nuovo insediamento ospiterà i Dipartimenti dell’Università di Torino di Chimica, Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi, che, insieme all’adiacente complesso edilizio dei Dipartimenti di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari e di Scienze Veterinarie, concorreranno ad articolare un nuovo modello di Campus Universitario Metropolitano.
Teresio Testa, direttore regionale Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria di Intesa Sanpaolo ha confermato l’impegno di Intesa Sanpaolo a finanziare la progettazione e la realizzazione del nuovo Polo, quale soggetto aggiudicatario dell’appalto, insieme a Itinera (capogruppo), Costruzioni Generali Gilardi di Torino, Euroimpianti e Semana. L'operazione è da 250 milioni di euro. Il cantiere partirà a giugno e dovrebbe durare tre anni.  Ospiterà anche mille fra docenti e ricercatori.
Il nuovo Polo Scientifico si estenderà su una superficie di 121.660 mq e porterà a un significativo aumento della popolazione universitaria a Grugliasco dalle attuali 5.000 unità fino alle oltre 10.000. La copertura economica dell'intervento è garantita da un contributo del ministero dell'Università e della Ricerca di 42.5 milioni e dall'anticipazione finanziaria del gruppo Intesa Sanpaolo.
Nel progetto sono previsti 22.000 mq per aule per didattica e per lo studio, spazi comuni e servizi per studenti mentre 47.500 mq saranno l’estensione degli spazi per la ricerca. Alle attività sportive multiple affidate al Cus Torino (basket, volley, pallamano, lotta, ginnastica artistica/ritmica, ecc.) saranno dedicati7.300 mq inclusa la pista di atletica leggera al coperto (discipline della velocità, salto in alto, lungo e con l’asta). Punto di snodo e di interazione fra l’attività universitaria e la città una grande piazza attrezzata di 7.200 mq, spazi per la ristorazione, caffetteria e aree relax all’interno degli edifici (a gestione diretta dell’Università) e il nuovo parco urbano di 40.000 mq. A completamento dell’opera la passerella sulla ferrovia, la viabilità di accesso e l’implementazione del sistema delle piste ciclabili.
Agli spazi dedicati alla didattica e alla Ricerca saranno disponibili ulteriori 50.000 mq destinabili a specifiche iniziative connesse allo sviluppo economico in raccordo con le aziende.
Il progetto di riunire in unico campus Dipartimenti differenti, permetterà di sviluppare maggiore sinergia tra i ricercatori in settori interdisciplinari, come l’Agrifood, la Chimica Verde, l’Energia Sostenibile, le Scienze dei Materiali, la Bioeconomia e la Sostenibilità Ambientale nell’ottica di un concetto di moderna “one health”, che correla salute umana, animale e ambientale. Allo stesso tempo la filiera della sanità animale potrà costituirà un ponte ideale tra le attività in questo campo e quelle nella costruenda Città della Salute.