Con Draghi la Borsa sopra i 23.000 punti Reply e Sanlorenzo fanno il nuovo record

Soltanto otto delle oltre 40 quotate del Nord Ovest hanno chiuso l'ultima settimana di Borsa con il segno meno rispetto a venerdì 29 gennaio. E di soltanto due di queste sono blue chip: Diasorin, il cui prezzo finale è stato di 179,10 euro e Ferrari, che ha terminato a 168,1 euro. Mentre l'indice Ftse Mib, che rappresenta le principale società negoziate in Piazza Affari, è tornato sopra i 23.000 punti, guadagnandone 1.510, pari al 7%. Effetto Mario Draghi, apprezzatissimo dagli investitori istituzionali, italiani ed esteri, ma anche dai piccoli risparmiatori.
Della tendenza favorevole, alimentata dall'incarico a Draghi, hanno beneficiato quasi tutte le quotate del Nord Ovest, due delle quali hanno addirittura fatto segnare il loro nuovo massimo storico: la torinese Reply, controllata e guidata dai Rizzante (l'azione ha toccato i 106,7 euro, che corrispondono alla capitalizzazione di 3,992 miliardi) e la spezzina Sanlorenzo, il cui titolo ha raggiunto i 19,80 euro, cifra che attribuisce alla società del subalpino Massimo Perotti il valore borsistico di oltre 683 milioni.
Tra le quotate del Nord Ovest che hanno avuto i maggiori rialzi nella settimana borsistica appena terminata spiccano Astm (20,68 euro l'ultimo prezzo), Cnh Industrial (11,825), Exor (67,94), Italgas (5,115), Prima Industrie (15,70), Stellantis (13,364), Tinexta (21,30) e, naturalmente, Intesa Sanpaolo (2,061). Che oggi, 5 febbraio, giorno dell'annuncio dell'utile netto di 3,5 miliardi e della ripresa della distribuzione di dividendi, ha di nuovo superato i due euro per azione, concludendo esattamente a 2,061 (+2,61% rispetto a ieri e +14,17% rispetto a sette giorni fa). Certamente con soddisfazione dei suoi azionisti, a partire dalla Compagnia di San Paolo che si appresta a incassare intanto un dividendo di 42 milioni, dopo essere rimasta a secco l'anno scorso e spera in un anticipo della remunerazione del capitale relativo all'utile netto 2021.
Invece, le altre sei del Nord Ovest che hanno fatto registrare ribassi nella prima settimana di Draghi sono Borgosesia (0,59 euro), Centrale del Latte d'Italia (2,38), Conafi (0,252), Italia Independent (1,73), Matica Fintec (1,188) e Pininfarina (1,07).