Statistiche: da Internet al biologico

BOOM DELL'USO DI INTERNET NEL 2020
Internet è diventato sempre più importante e, in particolare, nel 2020, a seguito dell'epidemia di Covid-19 e delle relative misure di isolamento e allontanamento sociale. L'anno scorso, infatti, l'87% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni nella Ue ha dichiarato di aver utilizzato Internet nei tre mesi precedenti. Questa quota variava dal 70% in Bulgaria al 99% in Danimarca. L'uso di Internet è cresciuto rapidamente nel corso degli anni: nel 2010 era al 67% e nel 2015 al 78%.
Nel 2020, Internet è stato utilizzato principalmente per inviare o ricevere e-mail (74%), per trovare informazioni su beni e servizi (69%), per la messaggistica istantanea (68%), notizie online (65%) e telefonate o video chiamate (60%). La maggioranza delle persone utilizza anche Internet per operazioni bancarie (57%), per ascoltare musica (56%), per partecipare ai social network (56%) e per cercare informazioni sulla salute (55%).
Per rispettare le misure di allontanamento sociale in vigore da marzo 2020 nella maggior parte degli Stati membri della Ue, un'opzione per rimanere in contatto era tramite telefono o videochiamate su Internet. Nella Ue, il 60% delle persone di età compresa tra 16 e 74 anni ha effettuato telefonate o videochiamate su Internet negli ultimi tre mesi prima dell'indagine.Tra tutte le attività Internet, le chiamate telefoniche o video hanno registrato il maggiore aumento rispetto al 2019 (52%) e dall'inizio della raccolta dati (17% nel 2008).
***
L'AEROPORTO DI TORINO TREDICESIMO PER PASSEGGERI
L'aeroporto Sandro Pertini di Torino-Caselle nel 2020 è stato in Italia il tredicesimo per numero di passeggeri (1.407.375, il 64,4% in meno rispetto all'anno prima, quando era nella stessa posizione). Al primo posto nella graduatoria nazionale 2020 si è confermato saldamente lo scalo di Roma Fiumicino con 9.830.957 passeggeri (-77,4% rispetto al 2019) e al secondo Milano-Malpensa con 7.241.766 (74,9%). Sul terzo gradino del podio si è piazzato l'aeroporto di Orio al Serio-Bergamo con 3.833.063 (-72,3%), che ha preceduto anche gli scali di Cagliari (1.767.890 passeggeri, il 64,3% in meno) e di Venezia, quinto con con 2.799.688 (-75,8%).
Completano la top ten italiana Napoli con 2.779.946 (-74,4%), Palermo con 2.701.519 (-61,5%), Bologna con 2.506.258 (-73,4%), Milano-Linate con 2.274.202 (-65,4%) e Cagliari con 1.767.890 (-62,8%). Tutti insieme, gli aeroporti italiani hanno registrato, l'anno scorso, 52.925.822 passeggeri (-72,6%), dei quali 397.191 a Genova (-74,1%) e 53.694 a Cuneo-Levaldigi (-41,9%).
***
NELLA UE 20,3 MILIONI DI PERMESSI DI SOGGIORNO
Alla fine del 2019 erano 20,3 i milioni di permessi di soggiorno validi che consentivano ai cittadini extracomunitari di risiedere nella Ue-27. Il numero il più alto era in Germania (4,9 milioni, pari al 24% dello stock totale di permessi di soggiorno validi nella Ue), seguito da Italia (3,6 milioni, pari al 18%), Francia (3,1 milioni, 15%) e Spagna (2,9 milioni, 14%). Questi quattro Stati membri insieme rappresentavano il 71% del numero totale di permessi di soggiorno validi concessi a cittadini di paesi terzi.
Alla fine del 2019, i cittadini del Marocco erano il gruppo più numeroso in possesso di permessi di soggiorno validi (due milioni), seguiti dai cittadini della Turchia (1,9 milioni), dell'Ucraina (1,3 milioni) e della Cina (un milione, compresa Hong Kong). Queste erano le uniche cittadinanze che possedevano più di un milione di permessi di soggiorno validi. Il numero successivo più alto è stato registrato per i cittadini di Siria (974.000), Albania (868.000), Algeria (700.000), Russia (689.000), India (555.000) e Serbia (504.000).
***
AUMENTA LA SUPERFICIE AGRICOLA BIOLOGICA
La superficie biologica totale nell'Unione europea nel 2019 era di 13,8 milioni di ettari, corrispondente all'8,5% della superficie agricola utilizzata totale. Rispetto al 2012, l' aumento è del 46%. Tra gli Stati membri dell'Ue, quelli con le maggiori quote di superficie biologica nel 2019 sono risultati l'Austria (25,3% della superficie agricola utilizzata), Estonia (22,3%) e Svezia (20,4%), seguiti da Cechia e Italia (entrambi 15,2 %), Lettonia (14,8%) e Finlandia (13,5%).
Tutti i restanti Stati membri della Ue avevano una quota di superficie di agricoltura biologica pari o inferiore all'11%, con le proporzioni più piccole osservate nei Paesi Bassi (3,7%), Polonia (3,5%), Romania (2,9%), Bulgaria (2,3%), Irlanda (1,6%) e Malta (0,5%).