Scambi di Borsa: classifica 2020 delle Sim Fineco prima per le azioni, Isp per i bond

 Assosim, l’Associazione Intermediari Mercati Finanziari ha presentato la tradizionale analisi sui dati annuali relativi alle transazioni poste in essere dalle proprie associate sui mercati gestiti da Borsa Italiana. Dalla classifica azioni elaborata aggregando i volumi scambiati dagli intermediari associati in conto terzi si evidenzia la prima posizione di Finecobank, con la quota di mercato del 27,82%; seconda Intesa Sanpaolo con la quota del 12,14%; Iwbank terza, con la quota del 9,21%. Al settimo posto si è piazzata la torinese Directa Sim con il 4,45% e all'ottavo la bielle Banca Sella Holding con la quota del 3,48%. Nella classifica per numero di operazioni, Finecobank è ancora prima evidenziando una quota di mercato del 24,42%; Intesa Sanpaolo seconda con il 14,70% e Banca Akros terza con l’8,93%.
Nella classifica per numero di operazioni sui bond, al primo posto risulta Intesa Sanpaolo con una quota di mercato del 22,67%; precedendo Banca Akros (19,39%) e Finecobank (10,21%). In questa graduatoria Banca Sella Holding è settima con il 5,32%, Directa Sim 14,ma con l'1,21%, la Bim 17.ma con lo 0,19% ed Ersel Sim ventesima.
Nel 2020, il controvalore totale degli scambi sul mercato azionario di Borsa Italiana, pari a 605 miliardi di euro, è cresciuto del 10,53% rispetto all’anno 2019, mentre il numero dei contratti scambiati, pari a 88 milioni, è cresciuto del 36,96%. Pressoché invariata la concentrazione del trading sul mercato azionario gestito da Borsa Italiana sui titoli del Ftse Mib. Infatti, la percentuale degli scambi sul principale indice è passata dall’89% del 2019 all’88,40% del 2020.
Sul mercato Aim Italia, i controvalori scambiati sono diminuiti del 29,95%: complessivamente sono stati scambiati 2 miliardi di euro di controvalore, a fronte di 808 mila contratti (+1,08%). Sul mercato Mot, i controvalori scambiati sono cresciuti del 7,75%: complessivamente sono stati scambiati 203 miliardi di euro di controvalore, a fronte di circa 4 milioni di contratti (+0,18%). Sull'ExtraMot, i controvalori scambiati sono cresciuti del 7,46%: complessivamente sono stati scambiati circa 2,5 miliardi di euro di controvalore, a fronte di circa 76 mila contratti (+17,16%).
Fra l'altro, sul mercato Etf plus, sono stati conclusi circa 8,9 milioni di contratti (+71,69%) per un controvalore di 132 miliardi (+24,92%).