Risparmio, il gruppo Intesa Sanpaolo secondo nel 2020 per patrimonio gestito con 513 miliardi ha il 22% del mercato

Il 2020 dell’industria del risparmio gestito in Italia si chiude con una raccolta netta positiva di 7,8 miliardi di euro. È quanto riporta l’ufficio studi Assogestioni, l'associazione nazionale degli operatori del settore. Sulla base dei dati preliminari mensili, il patrimonio gestito al 31 dicembre 2020 è risultato sui massimi storici di 2.392 miliardi, 85 in più rispetto alla fine del 2019. A determinare il saldo sono le gestioni collettive, su cui si sono indirizzati oltre 25 miliardi di sottoscrizioni. 19 miliardi sono stati investiti nei fondi aperti, mentre il dato delle gestioni collettive è il migliore registrato dal 2017.
Nel 2020, le famiglie italiane hanno indirizzato i propri risparmi verso i prodotti azionari (+15,2 miliardi), seguiti poi dai bilanciati (+8,5 miliardi), dagli obbligazionari (+8,2 miliardi) e dai monetari (+5,3 miliardi).
Per quanto riguarda la raccolta, nell’ultimo mese dell’anno il sistema ha registrato una flessione di 15,4 miliardi, a seguito di un’operazione tecnica straordinaria del gruppo Generali, che ha influito sul saldo mensile dei mandati istituzionali e, quindi, sul conteggio totale delle gestioni individuali (-20,4 miliardi). I fondi comuni, invece, archiviano l’ultimo mese dell’anno con una raccolta netta di cinque miliardi.
Per quanto riguarda gli operatori, la classifica 2020 di Assogestioni per patrimonio gestito vede al primo posto il gruppo Generali con 523,045 miliardi, pari al 22,5% del mercato e al secondo il gruppo Intesa Sanpaolo con 513,404 miliardi e il 22,1% del mercato. Il gruppo guidato da Carlo Messina si è avvicinato molto a quello di Trieste, presieduto dal piemontese Gabriele Galateri di Genola, grazie anche all'apporto di Pramerica (67,578 miliardi), diventata al 100% dell'impresa che ha come principale socio la Fondazione Compagnia di San Paolo. Oltre a Pramerica, le società del gruppo Intesa Sanpaolo attive nell'industria del risparmio gestito sono Eurizon (patrimonio gestito di 513,404 al 31 dicembre scorso) e Fideuram (100,872 miliardi).
Sul terzo gradino del podio italiano si trova Amundi con il patrimonio gestito di 201,775 miliardi (8,7% del mercato). La quarta posizione è di Anima (patrimonio gestito di 194,334 miliardi) e la quinta di Poste Italia (112,600 miliardi). Seguono, nell'ordine: Blackrock Investment Managemen (83,166 miliardi), il gruppo Mediolanum (56,17 miliardi), Allianz (53,052 miliardi), Morgan Stanley (50,254 miliardi) e Axa, che chiude la top ten con 47,217 miliardi.
Ed ecco i piazzamenti delle altre piemontesi: Sella al trentesimo posto con il patrimonio gestito di 8,777 miliardi, il gruppo Ersel trentaduesimo con 7,161 miliardi e il gruppo Bim-Banca Intermobiliare quarantesimo con 1,233 miliardi.