Quotate del Nord Ovest, il campionato '20 vinto da Intesa Sanpaolo (37,3 miliardi)

E' Intesa Sanpaolo la vincitrice del “campionato” 2020 delle quotate del Nord Ovest, per  capitalizzazione. L'impresa che ha come principale azionista la torinese Fondazione Compagnia di San Paolo e che è guidata da Carlo Messina è riuscita a chiudere l'anno in testa, conservando il primo posto che aveva conquistato a novembre, a scapito della Ferrari. Al 30 dicembre, infatti, la capitalizzazione di Intesa Sanpaolo è risultata di 37,269 miliardi, a fronte dei 36,774 miliardi della Casa di Maranello, controllata dall'Exor di John Elkann, che ne è anche il presidente e amministratore delegato ad interim. La Ferrari era prima alla fine di ottobre, con 29,584 miliardi contro i 27,280 di Intesa Sanpaolo.
La medaglia di bronzo 2020 è andata a Fca, che ha chiuso l'anno con il valore borsistico di 22,827 miliardi, restando così davanti anche alla sua controllante, Exor, la cui capitalizzazione finale è stata di 16,001 miliardi e a Cnh Industrial, altra quotata del Nord Ovest che fa capo alla holding della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi. Quinta classificata, Cnh Industrial ha evidenziato la capitalizzazione di 14,206 miliardi.
Completano la top ten 2020 delle quotate che fanno riferimento al Nord Ovest, per diverse ragioni, Diasorin sesta (9,5 miliardi), Italgas settima (4,202 miliardi), Buzzi Unicem ottava (3,755 miliardi), Reply nona (3,608 miliardi) e Erg decima (3,514 miliardi).
Il secondo gruppo, quello delle società piazzate tra l'undicesimo posto e il ventesimo, è formato da Astm (gruppo Gavio), undicesima con capitalizzazione di 2,880 miliardi all'ultima seduta di dicembre 2020; Iren dodicesima con 2,768 miliardi, Autogrill tredicesima con 1,393 miliardi, Juventus (gruppo Exor) quattordicesima con 1,093 miliardi e quindicesima Tinexta con 1,001 miliardi. Proprio Tinexta, che ha al vertice i torinesi Enrico Salza (presidente) e Pier Andrea Chevallard (amministratore delegato) è l'ultima del “nostro” listino con un valore borsistico superiore al miliardo.
Sedicesima è finita la spezzina Sanlorenzo del torinese Massimo Perotti con 572,7 milioni di euro, diciasettesima la Cir dei fratelli De Benedetti, figli di Carlo, con 569,5 milioni, diciottesima la Guala Closures di Spinetta Marengo con 511,2 milioni, diciannovesima Dea Capital, che fa capo alla novarese De Agostini della famiglia Boroli-Drago, con 303,3 milioni e ventesima la Rcs Media Group (296,2 milioni), presieduta e guidata da Urbano Cairo, il quale ne possiede la maggioranza atgtraverso la sua Cairo Communication. In dicembre, la Sanlorenzo ha sorpassato la Cir e Dea Capital ha scavalcato Rcs Media Group.
Ed ecco le posizioni delle altre quotate del Nord Ovest, per capitalizzazione al 30 dicembre 2020: 21.ma Basicnet (253,9 milioni), 22.ma Cairo Communication (170,5 milioni), 23.ma Prima Industrie (145,4 milioni), 24.ma Sogefi (142,4 milioni), 25.ma Orsero (111,2 milioni), 26.ma Banca Intermobiliare (76,4), 27.ma Pininfarina (63,4 milioni), 28.ma Pattern (54,8milioni), 29.ma Eviso (48,9 milioni), 30.ma Osai Automation Sistem (44,6 milioni).
31,ma Centrale del Latte d'Italia (35,5 milioni); 32.ma Ediliziacrobatica (34,5 milioni), 33.ma Renergetica (31,5 milioni), 34.ma Borgosesia (30,7 milioni); 35.ma Cover50 (29,8 milioni); 36.ma Italia Independent (16,7 milioni); 37.ma Fos (16,6 milioni), 38.ma Matica Fintec (14,5 milioni): 39.ma Conafi (9,2 milioni); 40.ma Fidia (7,5 milioni); 41.ma Biancamano (6,4 milioni), 42.ma Visibilia Editore (2,8 milioni), 43.ma Ki Group (1,9 milioni).