Piemonte: mezzo milione per i Comuni che istituiscono Distretti del commercio

Come ricorda la Fondazione Cassa di risparmio di Alessandria, il 31 marzo prossimo scade il bando della Regione Piemonte per l’accesso all’agevolazione relativa all’istituzione dei Distretti del Commercio. Con questa iniziativa, la Regione Piemonte contribuisce a sostenere le spese dei Comuni per gli adempimenti necessari all’individuazione e alla costituzione dei Distretti del Commercio, al loro avvio e alla predisposizione di un programma di interventi strategici e significativi per la rivitalizzazione del commercio. Si tratta di una fase propedeutica all’avvio dei primi Distretti del Commercio, ai quali saranno rivolti futuri bandi di sostegno ad attività più specifiche, legate sia alla riqualificazione urbana sia al sostegno delle imprese del comparto e loro forme associative.
La Regione promuove i Distretti del Commercio quali ambiti territoriali nei quali gli enti pubblici, i cittadini, le imprese e le formazioni sociali liberamente aggregati, sono in grado di fare del commercio un fattore di innovazione, integrazione e valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio per accrescere l’attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle imprese commerciali, anche attraverso interventi integrati per lo sviluppo dell’ambiente urbano di riferimento.
I Comuni singoli o associati che propongono l’individuazione e il riconoscimento di Distretto del Commercio devono ricercare il migliore dimensionamento dal punto di vista territoriale, con attenzione particolare all’identità del luogo e alla sua capacità commerciale. I Distretti del Commercio si distinguono in Distretto Urbano del Commercio (Duc) costituito su una porzione del territorio comunale o sull’intero territorio comunale; Distretto Diffuso del Commercio (Ddc) costituito su più Comuni.
Nel Comune capoluogo di Regione e nei Comuni capoluoghi di Provincia, il Distretto del Commercio può coincidere con una porzione di città riconoscibile e individuabile che presenta potenzialità di sviluppo e di crescita; non si identifica necessariamente con il centro storico o con il centro “geografico” della città. Possono divenire Distretti aree sia centrali sia periferiche, che risultino a vocazione commerciale e, quindi, potenzialmente competitive dal punto di vista commerciale. Ciascun capoluogo può identificare anche una pluralità di Distretti distinti tra loro.
Negli altri Comuni del Piemonte la proposta per l’istituzione del Distretto può essere presentata singolarmente o in aggregazione dalle Unioni di Comuni o dalle Unioni montane di Comuni; oltre che dai Comuni capofila di Convenzione per la gestione Associata del Suap. Fuori dalle due precedenti ipotesi, da Comuni singoli o associati che raggiungano la soglia demografica minima di 3.000 abitanti in collina e montagna, e di 5.000 abitanti in pianura e posseggano il requisito della contiguità territoriale tra gli stessi.
Le risorse del bando ammontano a mezzo milione di euro. Le agevolazioni sono corrisposte tramite contributi in conto capitale nell’entità del 80% della spesa ammessa per ciascuna istanza comunale, nel tetto massimo di contributo di 20.000 euro fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Il contributo verrà corrisposto in due soluzioni: un acconto del 50% in seguito a comunicazione dell’avvio dell’attività progettuale ammessa a contributo; il saldo del 50% a ultimazione del progetto su presentazione di specifica documentazione giustificativa. Le domande di contributo dovranno pervenire alla Regione Piemonte appunto entro fine marzo.
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