Covid, 6.500 fallimenti in più entro il '22

Secondo i dati del registro delle imprese, raccolti da Infocamere, diversamente dalle attese all’inizio della pandemia, il numero dei fallimenti dichiarati nel 2020 – circa 3.700 - è stato inferiore di un terzo a quello del 2019. Tale risultato è riconducibile, innanzitutto, all’introduzione della moratoria per le domande di fallimento – dal 9 marzo al 30 giugno 2020 – relativamente sia alla dichiarazione di fallimento sia all’accertamento giudiziale dello stato di insolvenza. Inoltre, le forti limitazioni alle attività dei tribunali, durante il periodo di lockdown della scorsa primavera e quelle finalizzate a limitare i rischi di contagio nel periodo successivo di riapertura dei tribunali, potrebbero aver rallentato l’attività di definizione dei procedimenti.
Infine, le misure in favore delle imprese hanno contribuito ad attutire l’impatto della crisi e a ridurre il numero di imprese in difficoltà. Potrebbero averne beneficiato anche imprese che, in condizioni normali, sarebbero invece uscite dal mercato. Peraltro, il fenomeno della riduzione dei fallimenti rispetto al recente passato è stato osservato in numerosi Paesi; anche in questi ciò è riconducibile all’introduzione di forme di moratoria e alle politiche di sostegno al settore produttivo.
Però, la Banca d'Italia, in un suo studio, stima che, in assenza della crisi economica determinata dalla pandemia e delle misure di contrasto adottate dal governo, i fallimenti nel 2020 sarebbero stati 11.000, come nel 2019. A questo numero «fisiologico» di fallimenti, secondo lo studio della Banca d'Italia, andrebbero aggiunti circa 3.700 fallimenti “mancanti”, cioè dovuti alla recessione che, per effetto delle misure intraprese dal governo, non sono stati dichiarati nel 2020, e saranno comunque avviati nei prossimi due anni. Sommando le varie componenti, per effetto della contrazione economica del 2020, il numero di fallimenti atteso dovrebbe aumentare di circa 6.500 unità entro il 2022, di cui una quota significativa si dovrebbe materializzare già nel 2021.