Borsa fredda sulla Juve nonostante Chiesa l'azione sotto del 35% rispetto a un anno fa La genovese Erg oltre il muro dei 25 euro

Galvanizzati dalla vittoria sul Milan, i tifosi della Juventus forse credono nella rincorsa e nelle possibilità di tornare a essere primi nel campionato; ma gli investitori restano freddi e sembrano poco convinti di una grande riscossa della società bianconera guidata da Andrea Agnelli. Anche oggi, 7 gennaio, in Borsa l'azione dell'impresa calcistica più blasonata non ha brillato; anzi, nonostante il successo di ieri della squadra di Pirlo a San Siro, ha chiuso in ribasso: l'ultimo prezzo è stato di 0,8122 euro, ancora inferiore dello 0,15% a quello di ieri. E che gli investitori mantengano dubbi almeno sul rilancio della Juve, lo dimostra, fra l'altro, il confronto con la quotazione di un anno fa. Infatti, proprio il 7 gennaio del 2020, l'azione Juve valeva 1,2560 euro, il 35,3% in più. Le prodezze di Chiesa non sono ancora sufficienti.
Invece, nella seduta odierna, hanno continuato la loro corsa al rialzo altre quotate del Nord Ovest, a partire dalla genovese Erg, che, per la prima volta, ha scavalcato il muro dei 25 euro, facendo segnare il suo nuovo record storico (25,02 euro, con l'ulteriore incremento dello 0,89&). Ma sono andate bene, fra le altre, Buzzi Unicem (+3,21% a 22,19 euro, grazie agli Usa), Fca (+1,79% a 14,788 euro, in considerazione del dividendo straordinario e dell'accelerazione della fusione con Psa-Peugeot) e Intesa Sanpaolo, la cui azione ha terminato le negoziazioni a 1,968 euro, l'1,02% in più rispetto a ieri.