Blue chip, Buzzi prima per rialzo: 7,96% ma Diasorin prima per ribasso (-3,98%) Le piemontesi protagoniste alla Befana

Piemontesi al primo posto tra le blue chip in Borsa, oggi, 6 gennaio, quando l'indice Ftse Mib è salito a 22.734 punti, con l'incremento del 2,4% rispetto a ieri. Al primo posto nella graduatoria dei rialzi, ma anche in quella dei ribassi. Nel giorno della Befana, infatti, la blue chip che ha fatto registrare il maggior incremento di prezzo rispetto alla seduta precedente è stata Buzzi Unicem (+7,96%), balzata così a 21,50 euro. La quotata di Casale Monferrato ha fatto meglio anche di Cnh Industrial, seconda con l'aumento del 6,64%, a 10,995 euro. Al quarto posto si è piazzata Unicredit (+6,09% a 7,957 euro), in seguito alla previsione dell'acquisizione di Mps, con grande premio e alla ripresa di un ruolo importante delle Fondazioni bancarie azioniste, a partire dalla Fondazione Crt di Torino, presieduta da Giovanni Quaglia. 
 Al contrario, in testa alla classifica odierna relativa ai maggiori ribassi delle blue chip figura la Diasorin di Saluggia, la cui azione ha perso il 3,98%, scendendo a 161,8 euro. Fra l'altro, il calo di Diasorin è stato il settimo più pesante di tutta Piazza Affari. Meno peggio è andata a Fca, che ha chiuso le negoziazioni odierne con la diminuzione del 2,1%, la quarta peggiore. L'ultimo prezzo di Fca è stato di 14,528 euro. 
 La terza blue chip del Nord Ovest con la migliore performance odierna è Intesa Sanpaolo: la società che ha come principale azionista la Fondazione Compagnia di San Paolo, presieduta da Francesco Profumo, ha evidenziato l'incremento del 3,39% (l'ultimo prezzo è stato di 1,9482 euro). A proposito di Intesa Sanpaolo, che si trova a possedere anche il 17,6& di Intek in seguito all'incorporazione di Ubi Banca, il nuovo rapporto della Borsa mostra che il suo titolo è stato il più trattato anche in dicembre, con la media di transazioni per 4,576 miliardi di euro al giorno, precedendo Unicredit (4,294 miliardi), Enel (3,409 miliardi), Fca (2,895 miliardi) ed Eni (2,834 miliardi). 
 Quanto alle altre due quotate piemontesi appartnenti al listino Ftse Mib, la seduta di oggi ha visto il rialzo dell'1,95% di Italgas (5,23 euro) e dell'1,89% di Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann-Nasi che controlla anche Ferrari (-1,39%) e la Juventus (+0,17%), oltre a Fca e Cnh Industrial.