A novembre una ripresa dell'occupazione

A novembre, dopo la sostanziale stabilità di ottobre, in Italia sono tornati a crescere gli occupati; un incremento si registra, però, anche per gli inattivi, che erano in calo da maggio, mentre si è fatta più marcata la diminuzione dei disoccupati. La crescita dell’occupazione (+0,3%, pari a +63mila unità) riguarda entrambe le componenti di genere, i dipendenti a tempo indeterminato, gli autonomi e tutte le classi d’età a eccezione dei 25-34enni che, insieme ai dipendenti a termine, segnano una riduzione. Nel complesso, il tasso di occupazione è salito al 58,3% (+0,2 punti).
Il forte calo del numero di persone in cerca di lavoro (-7%, pari a 168mila unità) è generalizzato sia per sesso sia per età. Il tasso di disoccupazione è calato all’8,9% (-0,6 punti) e tra i giovani al 29,5% (-0,4 punti). A novembre, il numero di inattivi è cresciuto (+0,5%, pari a +73mila unità) tra le donne, gli uomini, i 25-49enni e gli ultra 65enni, mentre è diminuito tra 15-24enni e 50-64enni. Il tasso di inattività è salito al 35,8% (+0,2 punti).
Il livello dell’occupazione nel trimestre settembre-novembre 2020 è superiore dello 0,6% a quello del trimestre precedente (giugno-agosto 2020), con un aumento di 127mila unità. Nel trimestre calano sia le persone in cerca di occupazione (-2,8%, pari a 67mila unità) sia gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-0,8%, pari a 117mila unità).
Le ripetute flessioni congiunturali registrate tra marzo e giugno 2020 hanno fatto sì che, anche nel mese di novembre 2020, l’occupazione continui a essere più bassa di quella registrata nello stesso mese del 2019 (-1,7%, pari a 390mila unità). La diminuzione coinvolge uomini e donne, dipendenti (-287mila) e autonomi (-103mila) e tutte le classi d’età, fatta eccezione per gli over50, che crescono di 130mila unità per effetto della componente demografica. Il tasso di occupazione scende, in un anno, di 0,8 punti percentuali.
Nell’arco dei dodici mesi, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-10,3%, pari a 256mila unità), mentre aumentano gli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+3,6%, pari a 479mila).